Arte totale
by Gianni
ELITE NEW: GIANNI LATRONICO
Scritto da Gianni il 17/12/2011 10:01:58

    ELITE NEW: GIANNI LATRONICO 2010
LATRONICO GIANNI: Pittore Virtuale, Poeta Visivo, Critico d’Arte
GIANNI LATRONICO è un accanito sostenitore dell’arte libera da pastoie spurie, priva di interessi venali,  esente da orpelli materiali, creata al suo personal computer, attiva nel web  e divulgata in internet, con siti idonei, gallerie virtuali e blogs artistici. Essendo innamorato della luminosità, della trasparenza, della perfezione, che solo specifici programmi digitali possono dare, lui elimina il peso della materia e del supporto, della tavolozza e della cornice, della tela e dei pennelli (non più reali e tangibili, ma veri e virtuali). Lui valorizza gli effetti di increspatura e sfumatura, rilievo e movimento, chiaroscuro e bagliore lenticolare, con piani psichedelici, alchemici, prospettici, con la definizione dei dettagli, della direzione, della precisione e con l’aggiunta del disturbo, della solarizzazione e della sfocatura radiale in sublimi quadri digitali.
Myriam Latronico
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ELITE NEW: GIANNI LATRONICO 2011
Pittore, poeta e critico d’arte. «...Impossibilitato a cogliere le stelle vaganti, gli astri lucenti e le galassie innevate in cielo, ne trasferisce in terra l’ideale, insito nell’inclito Iperuranio delle idee pure, nelle immagini liriche dell’Elicona e nel divino Empireo del settimo splendore. Per ottenere un così strabiliante risultato, lui si è rifugiato nell’impalpabilità dell’arte digitale, nella malia dell’arte virtuale, negli effetti speciali dell’arte totale. Disdegnando cavalletto, tavolozza, tela, materiali, si serve della mescolanza dei colori, della formazione dei volumi, del raggiungimento della forma, con questi stessi mezzi, forniti dal Corel Draw, nella luminosità delle figure fluorescenti ed evanescenti.» (Yvan Latronico) 
 
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ELITE NEW: GIANNI LATRONICO 2012



ANDREA GHISONI artetotale
Scritto da Gianni il 05/12/2011 19:40:33

 

ANDREA GHISONI: artetotale



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L’OSSIMORO ARTISTICO NELL’ARTE DI

ANDREA GHISONI

             Nella Storia dell’arte, oggi aleggia qualcosa di nuovo e di vecchio, di moderno e di antico, di concreto e di astratto, concentrato nel tessuto connettivo e nella cifra stilistica, nella maniera tradizionale e nella pittura figurativa ed informale di Andrea Ghisoni.

            Lui è il nuovo cantore del nuovo corso nella nuova figurazione, nella nuova catarsi e nel nuovo ossimoro artistico, con la fresca ventata della vena creativa, dell’estrosa inventiva e del capriccio italiano, partendo dai grandi maestri classici ed arrivando ai nostri giorni.

            In questa nuova prospettiva, la sua Città dei Sassi di Matera viene a coincidere con la città del sole di Campanella, con l’Iperuranio delle idee pure di Platone e con il settimo splendore dell’Empireo, per il distacco e la dolce malinconia: soffusa nella trama della tela.

            Andrea Ghisoni è per la rarefazione della luce diafana, la creazione dell’immagine ideale e la presentazione dell’architettura naturale del Sasso Barisano e del sasso Caveoso, nel dinamismo magnetico di paesaggi fantastici, di luoghi lontani e di fantasie poetiche.

Qui, il tempo si è fermato, per non scorrere più tra granelli sabbiosi di clessidre o lancette d’orologi, ma per oltrepassare i confini reali, umani, materiali ed accedere ad una zona franca, libera da orpelli, limiti e barriere, verso il silenzio infinito e la quiete profonda.

Scale, scalette, tratturi sbrecciati, corrosi da patine, accedono a tuguri, caverne, antri lugubri al dolce cinguettio del passero solitario, al lieto fruscio del carretto sgangherato, all’allegro cicaleccio dei circolari vicinati, sormontati da loggette, archi e verde parietaria.

Andrea Ghisoni illumina d’immenso le vecchie contrade, i dirupati ciddari, i cadenti lamioni, rendendoli vispi e vegeti con una mano di calce viva, con muricce delle pietre dei pastori, con la poesia del suo afflato interiore, che pervade ogni singolo tufo, murgia, pietra.

Al solo tocco del suo alato pennello, porte murate, finestre spalancate, case disabitate tornano all’antico splendore; superano le contraddizioni dei tempi moderni e fanno rivivere la civiltà contadina e genuina nell’eterna immortalità e nel profondo respiro dell’arte totale. 

Lo scorrere dei giorni, degli anni e dei millenni comunica al fruitore il fascino della magia, nell’armonia dei colori, il ritmo del movimento in forma e volumi, il mistero della prima città del mondo, sbocciata nel primo mattino dell’universo, senza essere toccata da piede umano; senza essere sfiorata da mano sacrilega e senza risentire delle ingiurie terrene.

Gianni Latronico

Opera virtuale di Gianni Latronico




Il Gen. Cesare Cassone ad Acquaviva delle Fonti
Scritto da Gianni il 02/12/2011 09:10:21

Carissimi, dopo alcuni mesi, ho ripreso la mia attività di partecipazione ad eventi culturali. Pertanto v'invio un aggiornamento sulle prossime mie iniziative artistiche:
 
 
Dicembre 2011:

 


 - 2/4 dicembre 2011Acquaviva delle Fonti (BA).  Associazione Culturale "L'INCONTRO". 
Mostra collettiva  "Acquaviva Art Fair....a spasso nel castello"(1 dipinto esposto).

Quarta edizione di ART FAIR, andrà di scena nei giorni 2 - 3 - 4 Dicembre 2011 nel Castello di Acquaviva delle Fonti - Palazzo De Mari. Evento aperto e dedicato all'arte a 360°, la manifestazione si apre ospitando Pittori, Scultori, Vignettisti, Fotografi, Artigiani... che rappresentano la "miglior arte" del nostro tempo. Questa quarta edizione patrocinata dal Comune di Acquaviva delle Fonti ed organizzata dall'Associazione Culturale L'Incontro ONLUS e dall'Associazione Culturale ARTISTIKA - binomio vincente delle due associazioni per eventi artistici e culturali di rilievo del nostro territorio.  
 Locandina      "Gallo rosso" 80x80 2010  
 
 

- 3 dicembre 2011 / 5 gennaio 2012Gioia dell Colle. Associazione Culturale "Cuber Art". Mostra collettiva "Art Shopping  for Christmas". (1 dipinto esposto)
            
 
 
 
  
- 5 / 24 dicembre 2011Bari. Associazione Culturale "BluOrg". "Exhibition paintings for Christmas".
 (7 dipinti esposti)
        
 


- 10 dicembre 2011Perugia. Associazione "Alkaest" e "AISM" Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
   Asta di beneficenza "Arte pe Altro. Arte per la solidarietà" (1 dipinto esposto)

 2° Edizione Arte per Altro. Arte per la solidarietà patrocinata da Comune di Perugia,  AISM  Associazione Italiana Sclerosi Multipla e
Associazione Alkaest . Sabato 10 Dicembre 2011 saranno battute all'asta opere d'arte con l’intento di promuovere una campagna di raccolta fondi a favore della ricerca e cura della sclerosi multipla e a garantire servizi di qualità e affidabilità ai soci AISM .

 
          "Meduse rosse" 80x80 2010   

 
     
    
Ulteriori notizie sul mio sito: www.cesarecassone.it

Salutissimi. A presto. Cesare Cassone



I MAESTRI ITALIANI DEL COLORE 2011/2012
Scritto da Gianni il 15/11/2011 11:13:03

 

IL PRESIDENTE DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEI DIOSCURI

Prof. Salvatore Russo

 

 

 

 

 

 

Taranto, lì____/____/20____

 

Illustre Artista

 

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ARTISTA SELEZIONATO ED INVITATO

 I MAESTRI ITALIANI DEL COLORE 2011/2012

A DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI)

 

Taranto, dicembre 2011-Dubai (E. A. U.), maggio 2012-Roma, maggio 2012

 

Illustre Artista,

è ormai noto che Dubai si va affermando come la nuova culla della cultura mondiale. Infatti tra i sette emirati che compongono lo stato degli Emirati Arabi Uniti, Dubai è il secondo emirato più grande dopo Abu Dhabi.

Dubai si sta affermando come tale attraverso la realizzazione di musei d’arte moderna e pinacoteche, mostre d’arte, incontri, dibattiti, ma soprattutto grande fermento artistico e culturale, ed è in questo contesto che l’Accademia Internazionale dei Dioscuri, precorrendo i tempi, si inserisce con i suoi artisti, I “MAESTRI ITALIANI DEL COLORE 2011/2012” a Dubai.

Illustre Artista, certamente Lei comprenderà questa grande opportunità che ci viene offerta, partecipando con alcune sue opere litografiche che Le realizzeremmo noi.

 

 

Programma

 

Le mostre

 

Alla manifestazione si partecipa con n° 3 (tre) litografie che l’Accademia realizzerà da n° 3 (tre) foto che l’artista invierà entro e non oltre il ____/____/20____ al seguente indirizzo:

 

Accademia Internazionale dei Dioscuri

Via Ciro Giovinazzi, n° 39

74123 – Taranto – tel. Fax: 0994528182 – cell 3287152002

 

oppure via e-mail al seguente indirizzo:

 

accademiadioscuri@libero.it

 

Materiale assegnato

 

Ad ogni artista partecipante verrà assegnato il seguente materiale:

1.      Medaglia e Pergamena Premio Mostra Taranto

2.      Targa e Pergamena Premio Mostra Dubai

3.      Medaglia e Pergamena Premio Mostra Roma

4.      Catalogo personalizzato per ogni artista in italiano e in inglese

5.      Rassegna Stampa dei giornali italiani e stranieri

6.      Locandine in italiano e in inglese

7.      Inviti in italiano e in inglese

8.      Le litografie, se non vendute, oppure l’equivalente in denaro di 50,00 (euro cinquanta/00) cadauna

9.      Per ogni artista partecipante a Dubai sarà pubblicata una foto di un’opera sul nostro sito

 

 

IL PRESIDENTE DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEI DIOSCURI

Prof. Salvatore Russo

 

 

 

 

 

 

                                    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I MAESTRI ITALIANI DEL COLORE 2011/2012

TARANTO-DUBAI-ROMA

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

   350,00          trecentocinquanta/00              (SCONTO ACCADEMIA)

 


È stata stabilita una quota di partecipazione di € 450,00 (euro quattrocentocinquanta/00), comprendente tutte le mostre già elencate, il materiale in elenco e le litografie o l’equivalente in denaro se vendute e deve essere inviata, unitamente alla scheda e al materiale fotografico per le litografie, entro e non oltre il 25/NOV/2011 al seguente indirizzo:

 

ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEI DIOSCURI

Via Ciro Giovinazzi, n° 39

74123 – Taranto

 

La scheda e il materiale fotografico per le litografie potranno essere inviati anche via mail al seguente indirizzo:

 

accademiadioscuri@libero.it

 

La quota, eccezionalmente potrà essere divisa anche in 3 (tre) volte, previo accordi con la segreteria

 

c   1^ rata entro il 25/NOV/2011

c   2^ rata entro il 20/DIC/2011

c   3^ rata entro il 20/GEN/2012

c   Unica Soluzione

IL PRESIDENTE DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEI DIOSCURI

Prof. Salvatore Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


ARTISTA : __________________________________________________________

                    (nome)                                             (cognome)

 

Residente in : _________________________________________________________

                       (via)                                                     (CAP)                        (città)

 

Recapito telefonico:_________________________

 

Telefono mobile:_________________________

 

Indirizzo e-mail:_________________________

 

                                 Firma




GIANNI LATRONICO presenta la 46^RASSEGNA INTERNAZION A MOTTOLA T
Scritto da Gianni il 02/11/2011 08:55:01

 

 

 

 




DEDICATO ALLA POETESSA M. EMANUELA COSCIA
Scritto da Gianni il 17/09/2011 08:59:38

 
NEL BUIO DEI GIRASOLI
DI M. EMANUELA COSCIA
A
t e
c h e
nel buio
dei  girasoli
hai  accumulato
tutta la luce del giorno
voglio dedicare questa mia
singola poesia visiva
per  fare  vibrare
la  tua  anima
all’unisono
con i fiori
del  sole
S o n o
gli unici
in natura
capaci...di
trasformare
ogni negatività
in elementi positivi
Unendosi alla potenza
dei  tondi  semi  di  colza
i loro sapidi acheni benefici
salveranno  l’intero  universo
dalla  crisi  energetica  e  vitale
Gianni Latronico
Omaggio alla Poetessa Emanuela Coscia



DEDICATO A MIMI' BELLOCCHIO
Scritto da Gianni il 17/09/2011 08:52:59

 

Alla cortese attenzione del Prof. Nicola Pavese con i ritornelli del coro e con tanti cari saluti da Gianni http://www.fotocreando.it/artetotale.php

POESIE DI MIMÌ BELLOCCHIO

’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË

1.     A CARRETT                                                                                 PG. 123

 A carréttë së né ggjëutë, mà lë wäjë nòn sò fërnëutë

 

2.     U ZAPPATOURË                                                                                  135

 U zappatòurë zapp e zzapp e a la fëjnë ccè ss’angapp?

 

3.     U SCETTABBANN                                                                               130

 Sòtt u sòulë ca strafàccë u scettabbann dëvénd pàccë: “Tu-tuuuuu!”

 

4.     U STRUCULATËURË                                                                            37

 Cë ndò u currèjt mànghë u struculatëurë së wàst la zëjtë e u marëjtë pëurë

 

5.     U JADD ZUËPP                                                                                             158

 Cù jadd zùëpp ndà pëgnätë në facëjmë na bbèlla mangjätë

 

6.     U VUCCÌËRË                                                                                        128

 U cänë dà vuccërëjë jé sémb chjëjnë dë sàgnë e mmùërt dë fämë

 

7.     U PIZCANDÒ                                                                                       144 

Pizcandò –ndò –ndò                    Pizcandò –ndò –ndò




POESIE DI GIANNI LATRONICO ’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË
Scritto da Gianni il 17/09/2011 08:49:24

 
POESIE DI GIANNI LATRONICO
’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË
1.                 A..FRANNËJNË                                               PG.19
A Frannëjnë nòn pùëtë arrëvä, cë la cùpla vèrdë nò rëjìshë a smëccjä
 
2.                 U FURN                                                                                                         21
 Sòtta jàcquë e ssòtta vìënd nòn së stëjë mä a l’abbìënd!
 
3.                 CUMA MARJÙCCË A FURNÄ                                                                                    23
 Cuma Marjùccë a furnärë jérë a cchjù mmigghja fèmmënë dë la chjänë
 
4.                 U MËSTÌËRË                                                                                               59
Kèssë jé la cäsë dë Chjangàzzë e cë nò ngë fatëjë jävë màzzë
 
5.                 LA ZAPP                                                                                                                69
 Sénza zàppë nò ngé pàppë e u ppänë säpë mìgghjë quànn jé ppìckë
 
6.                 A LA CHJÄNË                                                                86
    A la chjänë ngér nu fëndanëjn ndò succëdìënë zell sòpa zell mà jérë n’anguël dë paravëjsë
 
7.                 A LA FERË                                                                                               107
Cë ténë u cjùccë e vvä a l’appétë ‘mbécë dë scëjë a l’annànzë vä a l’andrétë



JESÙS M. MARTINEZ: PENSIERI
Scritto da Gianni il 15/09/2011 08:27:31

 
PENSIERI
PENSIERI
DI JESÙS M. MARTINEZ
Tu
puoi
definire
figurazione
i tuoi stupendi
paesaggi interiori
con vista su cielo
suolo mare terra
Altri…invece
li possono
chiamare
emozione
percezione
illuminazione
Per me son solo
s u g g e s t i o n e
nell’ arco  d’ argento
delle campanule celesti
nelle mele verdi e vermiglie
nelle figure vive e vegete
di  persone  viventi
di nature morte
e di tragitti
tormentati
dalla Spagna
all’Italia ed al
mondo…intero
nella tua poetica
internazionale…e
nell’etica universale
Gianni Latronico (Cell. 3393977077)



JESÙS M. MARTINEZ: LA COLINA ROJA
Scritto da Gianni il 15/09/2011 08:22:19

 
LA COLINA ROJA
LA COLINA ROJA
DI JESÙS M. MARTINEZ
Tempe
rosse e
calanchi
ocracei con
cespugli bassi e
alte querce secolari
mi dividevano al bivio
dalla collina rossa
di mio padre
al lavoro
per lui
tanto
vicina
ma per me
lontana anni luce
Distraendomi con
lo studio assiduo di
antichi testi sudati
e libri moderni
aggiornati
innalzavo
tra me e lui
una muraglia e
sprofondavo un abisso
che  nessuno  giammai
poteva  più  eguagliare
se non con degli altri
abissi insondabili
ed altri irti pali
invalicabili
Gianni Latronico (Cell. 3393977077)



JESÙS M. MARTINEZ: LA GRAVINA
Scritto da Gianni il 15/09/2011 08:12:22

 
LA GRAVINA
LA GRAVINA
DI JESÙS M. MARTINEZ
Distratto
dimentico
e abbandonato
a me stesso io mi
rifugio nella gravina
dei Sassi di Matera
per trovare pace
e  tranquillità
M’affaccio
al  Belvedere
e vedo di fronte
il  Sasso  Barisano
e  il  Sasso  Caveoso
con case e casette che
risalendo al paleolitico
superiore  rappresentano
i rifugi dalle intemperie
degli  uomini  primitivi
degli albori della storia
Guardo sotto di me e
vedo gli antri bui
le caverne alle
colonne  con
croci e mosaici
dei santi monaci
basiliani e dei truci
briganti calabresi
che  soltanto  qui
andavano  sempre
d’amore e d’accordo
Gianni Latronico (Cell. 3393977077)



PREMESSA sul RECITAL del 17 Settembre a S. Domenico
Scritto da Gianni il 15/09/2011 08:02:41

 
17 - 09 - 2011
A FERRANDINA (Matera)
RECITAL
DI POESIE IN FERRANDINESE
BY
GIANNI LATRONICO
PREMESSA
            Il Ferrandinese non è uno dei tanti dialetti di passaggio, ma una vera e propria lingua, costituita con una specifica fonologia, grammatica, sintassi e ortografia, seguendo l’alfabeto fonetico internazionale, per una precisa e puntuale corrispondenza tra fonema e lessico.
            Esso è di derivazione napoletana ed aragonese, con varie ascendenze alla lingua latina e greca, francese e turca, spagnola e portoghese, con la caratteristica dell’apofonia e della metafonia, della palatale: ä, per esempio: u ppänë, con il semitono della ë finale.
            A differenza dell’Esperanto europeo: asettico, onnicomprensivo, adatto per il villaggio globale, il Ferrandinese ha un’anima viva e palpitante di vita, acquisita succhiando il latte materno, seguendo la cadenza, l’uso e le tradizioni orali del bel tempo che fu.
Esso non è una fotocopia della lingua italiana; ma, nonostante varie assonanze, similitudini e corrispondenze, se ne distingue, per un uso libero da inutili pastoie, ed è come una catena, che si può prendere da qualsiasi anello, per trascinarsi dietro l’intera frase.
La parola cambia di pronuncia e di trascrizione, a seconda del posto in cui viene a trovarsi ed a seconda della cadenza, per non parlare mai ò mmacànd la vòckë, ruzzulànn cäpësòtt, da l’appìëtt l’acìëdd: al vuoto della bocca, tanto per dare fiato al nulla esistenziale.
Per me, il Ferrandinese è la poesia lirica, del tempo perduto, dell’infanzia tradita e del paradiso: perduto nell’Eden e ritrovato nelle sue caratteristiche espressioni idiomatiche, nei suoi coloriti modi di dire, nei suoi motti lapidari e nelle sue sentenze definitive.
Ogni termine vernacolare mi richiama alla mente un suono vago; ogni vecchio soprannome mi riporta ad un luogo preciso; ogni idioma antico suscita in me sempre nuove sensazioni, emozioni, percezioni che nessuna altra lingua riesce a comunicarmi.
Sapori locali di cibi genuini, costumi pacchiani di contadini saggi, profumi specifici di rioni precisi sono saldamente connessi a questo linguaggio eccezionale, che mi ha rapito corpo ed anima, sensi e sentimenti, restituendomi il tutto nella via luminosa del rientro.
Per ritrovare l’anima mia, io devo risentire il romorio del Basento; devo rivedere la cupola verde di San Domenico e devo parlare la lingua di mia madre, di mio nonno e dei miei avi, all’ombra delle querce, dei vigneti e dei secolari oliveti lucani.
Stando però quasi sempre lontano da Ferrandina, esule come Dante Alighieri, trovo conforto nel dolce stil novo della parlata antica, traducendone in Ferrandinese l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso; scrivendo libri e commedie, come: L’Art dë Fràng Alàssë, ecc.
Gianni Latronico



JESÙS M. MARTINEZ: LA NUOVA FIGURAZIONE INTERIORE
Scritto da Gianni il 12/09/2011 10:01:54

JESÙS M. MARTINEZ:
LA NUOVA FIGURAZIONE INTERIORE
 
 
LA NUOVA FIGURAZIONE INTERIORE DI JESÙS M. MARTINEZ
            Jesùs M. Martinez non fotografa la realtà effettiva; non esamina la sensazione visiva; non riproduce l’effetto naturalistico; ma indaga il mondo esterno ed interno, materiale e spirituale, tattile ed etereo in un amalgama di parvenza e sogno, sostanza ed idillio, essenza e visione.
Il mistero dell’esistenza, la magia dell’adolescenza, l’incanto dell’evanescenza qui ed ora vengono rivelate da un tono ed una tinta, da uno sprazzo ed un bagliore, da una forma volume ed un volume, nel glamour, nelle enclosures e nelle increspature sublimi di una nuova figurazione interiore.
Servendosi della cementite; lavorando con la spatola; incidendo con il pennello, Jesùs M. Martinez vuole essere materico, dogmatico, geometrico; ma la sua pittura risulta una geometria morbida di interni ed esterni, un disegno ornato di cose e persone, un ambiente fantastico architettura, musica e poesia.
Quanto più lui si addentra nel cosmo, nell’anima e nell’universo, tanto più il suo mondo si fa lieve, fragile, delicato in un’altra dimensione, in una diversa categoria, in un nuovo prisma, in una nuova corrente, che ci presenta tutte le sfaccettature dell’essere e del non essere, del visibile e dell’invisibile, del bello e dell’impossibile.
Le sue immagini mediatiche bucano la tela; parlano alla gente; comunicano sentimenti genuini, sensazioni uniche, emozioni mai sentite prima, in un’argentina cascata di colori, in un caleidoscopio cromatico di segni, in una sequenza impercettibile di forme oggettive e nuove, uguali e diverse, uniche ed irripetibili.
Tutto il resto scompare nella routine quotidiana, nella piatta normalità, nell’obsoleto déjà vu, se i suoi quadri vanno via; ma, al loro repentino riapparire, ritorna il sereno, con quella sottile malinconia, che rende il dono dell’infinito fruibile, nel felice interscambio circolare, tra cielo e terra, soggetto ed oggetto, autore e fruitore, in senso orizzontale e verticale.
Jesùs M. Martinez diventa così demiurgo e deus ex machina, palombaro e rabdomante, creatore e creatura con gli occhi innocenti, con angoli di paradiso, con sorprese continue, assidue, sublimate dalla catarsi artistica del suo innato talento, con la inventiva geniale del suo bagaglio culturale e con l’ala ispiratrice della sua poetica personale ed universale, oltre la ristretta durata del tempo e limitata angustia dello spazio.
Gianni Latronico (Cell. 3393977077)



RECITAL ’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË DI GIANNI LATRONICO
Scritto da Gianni il 09/09/2011 09:29:28

 
NOTE TRA ARTE POESIA FOLKLORE
OMAGGIO ALLA POESIA DIALETTALE FERRANDINESE
PREMESSA SUL DIALETTO FERRANDINESE
 

POESIE DI MIMÌ BELLOCCHIO
’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË
 
1.     A CARRETT                   PG. 123
 
2.     U ZAPPATOURË                      135
 
3.     U SCETTABBANNË                130
 
4.     U STRUQUËLATËURË            37
 
5.     U JADD ZUËPP                      158
 
6.     U VUCCÌËRË                         128
 
7.     U PIZZËCANDÒ                   144  
        
POESIE DI GIANNI LATRONICO
’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË
 
1.                 A FRANNËNJNË      PG. 19
 
2.                 U FURN                          21
 
3.                 CUMA MARJÙCCË A F. 23
 
4.                 MËSTÌËRË                       59
 
5.                 LA ZAPP                          69
 
6.                 A LA CHJÄNË                 86
 
7.                 A LA FERË                    107



GIANNI LATRONICO: 17 - 09 - 2011
Scritto da Gianni il 09/09/2011 08:32:12

17 - 09 - 2011
A FERRANDINA (Matera)
RECITAL
DI POESIE IN FERRANDINESE
BY
GIANNI LATRONICO



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GIANNI LATRONICO presenta la 46^RASSEGNA INTERNAZION A MOTTOLA T
DEDICATO ALLA POETESSA M. EMANUELA COSCIA
DEDICATO A MIMI' BELLOCCHIO
POESIE DI GIANNI LATRONICO ’NDJALÈTTË FRANNËNÈJSË

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