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Sorrisi

7 November 2009

E’ trascorsa un’eternità!

Ho impiegato circa un quarto d’ora per riuscire a ritrovare la password… Mi ero completamente dimenticata del mio blog. Un po’ mi dispiace, ma in realtà avevo bisogno di una pausa dal vortice 2.0 che mi stava travolgendo. Avevo bisogno di tornare a scrivere su un diario di carta, che fosse mio e solo mio, di dedicare tempo alla vita di fuori, di passare le serate con mia figlia leggendo un bel libro di fronte al pc spento. 

Ma oggi, rivedendo alcuni video di Vale piccola, non ho resistito alla tentazione di metterli in rete per un po’, solo per il desiderio di farli vedere ai miei che sono a Matera, a Dino e Amalia che sono a Pittsburgh, a Maria che è a Roma e a tutti gli amici sparsi in giro per il mondo.

Come vola il tempo!

8 Settembre 2008 - Buon Compleanno, Valentina!

11 September 2008

Torta - 8 Settembre 2008 - Buon Compleanno, Valentina!

8 Settembre 2008 - Buon Compleanno, Valentina!

A “quel paese” - l’ospitalità di Colobraro

23 August 2008

 Colobraro - Basilicata

Ciao Fenomeni,
vacanze finite, rientro compiuto. Sono a casa da qualche giorno e già mi sembra sia passata un’eternità!

Ciò che sicuramente non dimenticherò di queste vacanze è la gita fatta a Colobraro.
Il nostro breve soggiorno è stato impreziosito da uno speciale incontro. Per un paio di giorni, infatti, abbiamo avuto l’onore di essere ospiti dell’artista Nicola Iannarelli, lo scultore che, dopo aver vissuto all’estero, ha deciso di ritornare nella sua Lucania per ridarle lustro e splendore. Il paesino che ci ha ospitato è situato nella Valle del Sinni e si erge su un cucuzzolo proprio di fronte al Pollino. Una vista panoramica strepitosa che ci ha lasciati a bocca aperta tanto al tramonto quanto all’alba. Il paese si chiama COLOBRARO e, come si può leggere su Wikipedia, è il paese che nessun lucano osa nominare.

“Il paese è chiamato anche, in modo dispregiativo, “Quel paese”[2], a causa della presunta innominabilità della parola “Colobraro”, superstizione causata dalla forte tradizione popolare ai riti magici. Tale innominabilità nasce da un aneddoto risalente a prima della seconda guerra mondiale: pare che il potestà di allora, don Virgilio, minacciò: “Che possa cadere il candelabro”. Pare che pochi giorni dopo, il candelabro cadde davvero, causando tra l’altro la morte proprio della persona che aveva causato l’ira e le imprecazione di don Virgilio.”

Ovviamente si tratta solo di una superstizione locale ma tant’è… che nessun lucano cita il nome di quel paese senza fare plateali gesti scaramantici!

Bene: io, Andrea e Valentina abbiamo avuto la fortuna di conoscere questi splendidi luoghi, dove abbiamo potuto apprezzare le bellezze del paesaggio, ma soprattutto la cordialità e l’ospitalità della gente che, vedendoci in attesa del nostro amico scultore, ci ha fatto accomodare, ci ha offerto da bere e ci ha dato tutte le indicazioni necessarie per trascorrere un gradevole soggiorno.
Non ci sono parole per descrivere la sensazione di calore e di accoglienza che abbiamo provato.
Se non avessimo avuto altri impegni, ci saremmo trattenuti volentieri a lungo nel paese che sarà pure innominabile, ma offre un panorama fuori dall’ordinario, un’ottima cucina locale, un’aria fresca e piacevole e un’accoglienza d’altri tempi!

Siamo grati a Nicola Iannarelli per averci offerto la possibilità di conoscere Colobraro e alla comunità colobrarese per averci accolti con tanta calore.

Quanto alla sua opera, ci ha lasciati stupiti per la capacità di composizione con cui impreziosisce intere pareti servendosi di pietre arenarie ricche di storia e magia. Se vi interessa, vi invito a scoprire l’arte di Nicola Iannarelli>>

Colobraro - tramonto

 

Festa del 2 Luglio

2 July 2008

 Foto tratta dal sito www.festadellabruna.it

Oggi, 2 Luglio, a Matera è festa grande, come ogni anno, come sempre. E’ la Festa della Madonna della Bruna.
A quest’ora il bellissimo carro, realizzato in cartapesta in un anno di intenso lavoro, starà salendo verso la Cattedrale, dove farà i suoi 3 giri per poi correre di volata in piazza, dove i materani più “audaci” gli si lanceranno sopra nel tentativo di conquistarne i pezzi più belli. In meno di 5 minuti, il carro verrà irrimediabilmente distrutto. Da domeni, si cominceràa pensare al carro per il prossimo  anno.

 E mentre Matera  celebra la sua festa, io brindo all’avvenuto compromesso. Finalmente!

Ehi, materani all’ascolto, mi dite com’è andata la festa quest’anno?

P.s. La foto è tratta dal sito www.festadellabruna.it

Affare fatto!

26 June 2008

brindisi 

Grazie, Fenomeni… le vostre dita incrociate mi hanno portato bene!
La trattativa può dirsi conclusa.
Settimana prossima dovremmo fare il compromesso…
intanto via alla ricerca di tutto quello che ci servirà per entrare nella nuova casa…

…non so descrivere la sensazione di leggerezza che provo! Vorrei saltare, correre, urlare, ma soprattutto offrire da bere a ognuno di voi e, tutti insieme, brindare, brindare alla vita e all’amicizia che da’ un sapore diverso a tutte le cose!

Grazie a tutti, my

Per una stanza in più!

22 June 2008

Cari amici,
l’attesa non è ancora terminata. La trattativa si sta rivelando più lunga del previsto, ma voi non smettete di tenerele dita incrociate, ok?

Nel frattempo mi sembra giusto svelare di cosa si tratta. Stiamo cercando di comprare casa, una casa più grande. Quella che stiamo inseguendo non è tanto più grande della nostra, ma ha una camera in più e quindi può bastare per le nostre necessità.

comprare casa

Mi sembra già di sentirvi: tutto questo baccano solo per una stanza in più?!?

Beh, sì, forse il mio entusiasmo potrà apparire sproporzionato, ma voi non immaginate quante funzioni e/o valenze può avere una stanza in più.
La stanza di Valentina, innanzitutto, un posto dove potrà distribuire i suoi giocattoli, montare costruzioni, appendere disegni, coltivare sogni, scacciare le sue paure, custodire piccoli grandi segreti; in una parola, dove potrà crescere.
Con una stanza in più potrò ospitare i miei senza problemi, potrò finalmente accogliere mio fratello e tutti gli amici che vorranno venire a trovarci.
E poi un salotto consente di conversare, di ritrovarsi la sera a parlare in tutto relax, a vedere un film insieme, a leggere un libro, a fare… quello che ci va!

Non è indispensabile una stanza in più, ma sono sicura che ci consentirà di vivere meglio. E poi questa casa ha una capiente cantina e due bellissimi balconi con una vista aperta che libera la mente e permette di allargare gli orizzonti.

Allora, che ne dite? Faccio bene a inseguire questo sogno? La settimana prossima dovrei avere una conferma.
Nel frattempo me la godo già sognandola ad occhi aperti!

Dita incrociate

9 June 2008

Myriam alla scrivania

Che bello il tempo dell’attesa,
quella interminabile serie di minuti, ore, giorni
che possiamo riempire di significati,
quel tempo in cui il mondo intorno sembra assumere contorni indefiniti,
quando l’orologio sembra muoversi lentissimo
e tutto sembra semplicemente possibile,
quando le speranze sembrano diventare certezze
e i sogni realtà.

Che bello lo spazio dell’attesa,
quello spazio incerto in cui tutto può accadere,
quello spazio in cui i nostri desideri più lontani appaiono d’un tratto vicini,
dove tutto ci sembra all’improvviso raggiungibile,
dove le speranze più intime sembrano tradursi in dati di fatto
e le fantasie in progetti.

Mi piace il brivido dell’attesa,
quella sensazione cieca di fiducia nella vita,
quel furore sordo che non ci fa sentire ragioni,
che ci spinge a scansare il destino,
ignorando l’amara consapevolezza che il tempo scorre,
spesso crudele, portandosi via ciò che gli pare,
a volte anche i sogni più belli.

Ciao a tutti, Fenomeni,
vi chiedo scusa per la lunga assenza, ma la vita di fuori, quella reale, quella fatta di cose concrete, da toccare, da inseguire, da dimensionare, da soppesare… ecco, quella vita lì, urge!
Sono in una fase di “attesa”, la fase in cui si insegue un sogno: sono vicina a raggiungerlo, ma non abbastanza da poterne parlare a cuore aperto. Forse mi sto illudendo, forse alla fine proverò solo una grande delusione, ma forse no… E io preferisco correre il rischio di vivere, piuttosto che rinviare per paura di restarci male.

Per il momento non faccio altro che pensare e ripensare, cerco di immaginare ogni aspetto, di considerare le cose da tutti i possibili punti di vista; cerco di ripensare al passato per trarre giudizio dalle esperienze vissute e, dall’altra parte, provo ad anticipare il futuro figurando ogni possibile scenario. Poi penso all’oggi e le cose assumono contorni differenti.

In tutto questo andirivieni di flash e riflessioni, scrivere mi aiuta. Scrivere con carta e penna, come facevo una volta, quando annotavo versi qua e là e indicavo mete irraggiungibili su piccoli post-it sparsi nella mia stanza nella speranza di alzare il tiro e volare sempre più lontano.

Ecco, oggi come allora, come sempre, mi piace fantasticare, mi piace girare attorno ai pensieri la sera quando vado a letto, ma mi piace anche prendere nota, appuntare spunti, annotare idee. A volte semplicemente mi limito a stilare interminabili elenchi e poi passo ore a rileggerli cercando di farmi venire in mente qualcos’altro. Non so se capita anche a voi, ma alla fine trovo sempre qualche voce da aggiungere alla lista, di qualsiasi cosa si tratti!

Ecco, mi sento un po’ così, come un sub in apnea. Sto cercando di trattenere il respiro in attesa del responso. Vorrei raccontarvi tutti i miei sogni, ma preferisco aspettare, nella speranza che questo sofferto silenzio mi ripaghi di una gioia più grande, quella che proverò se il nostro progetto dovesse andare in porto, se il sogno che stiamo accarezzando dovesse trasformarsi in una semplice realtà.

Che altro dirvi, amici? Abbiate pazienza, tollerate ancora un po’ la mia assenza e, se potete, incrociate le dita per me!

Vacanza in Trentino

5 May 2008

Vacanza in Trentino - dolomiti - vipiteno 

Questo ponte lo abbiamo trascorso tutti insieme, io, Andrea e Valentina. Per il primo maggio ci siamo regalati una vacanza di meritato relax in Trentino, nel silenzio immenso delle Dolomiti… o almeno, questo desideravamo quando siamo partiti diretti verso Vipiteno.

Abbiamo soggiornato in un albergo confotevole, accolti da una calda e gioviale ospitalità, deliziati da un cuoco sapiente, coccolati dalla bellissima signora Renate.

Peccato che dalla prima sera Valentina abbia dato segni di chiaro malessere: nessuna voglia di mangiare nè di bere, un pianto per ogni minima sciocchezza e una serie di interminabili immotivati “capricci”. In realtà era solo l’inizio di una brutta influenza: febbre, vomito, inappetenza, naso tappato, etc. etc.

Così abbiamo trascorso la nostra “vacanza relax” chiusi in albergo con la nostra bimba che stava male, trascorrendo le nottate a cercare di alleviare la sua tosse persistente e cercando di fare del nostro meglio per non disturbare i vicini di camera o di tavolo. UN INCUBO!

Il quarto e ultimo giorno qualcuno lassù ha avuto pietàdi noi. La febbre è scesa, ha mangiato qualcosa e sul suo viso è tornato il colorito della bimba vispa di sempre. Così ne abbiamo approfittato per regalarci una lunga passeggiata immersi in una natura meravigliosa e incontaminata. Ci sembrava di vagare sospesi in un sogno, fuori dal mondo, rapiti da un silenzio irreale, vicini alle nuvole, fino quasi a sfiorare il cielo…

Vacanza in trentino - dolomiti - vipiteno

Così la beatitudine di quelle poche ore trascorse a contatto con le meraviglie della montagna ci ha davvero ripagato per la pena vissuta nei giorni precedenti.

Beh, speriamo che la prossima volta vada meglio e che questo non sia un addio ma un arrivederci, miei cari monti!

In catene!

21 April 2008

Ebbene, se c’è una cosa che odio sono le catene di Sant’Antonio… le mie amiche lo sanno e non ci provano neanche.
Ma questa volta mandante è la mia cara Frazen. Come faccio a dire di no? Posso io rompere l’incantesimo?!? Nooo, certo che no! Mi tocca giocare… Oltre a Frazen, anche Janas ha pensato bene di “incatenarmi”… devo dire che comincio a sentirmi lusingata da cotanti inviti!
E allora, via. Vi dirò brevemente le 6 cose che mi piace fare:

1. Scrivere: amo scrivere. Lettere, racconti, pagine di diario, messaggi veloci, qualsiasi cosa purchè si tratti di giocare con le parole. Mi piace scrivere anche con qualsiasi mezzo, pc, cellulare, carta e penna… l’importante è poter fermare su un qualsiasi supporto l’incedere veloce dei miei pensieri

2. Leggere: mi piace leggere. Romanzi, soprattutto, ma anche saggi, poesie e manuali se l’argomento mi interessa (ovvio!), perchè leggendo posso laciar galoppare la mia fantasia, ma anche arricchire il mio bagaglio di conoscenze e ampliare i miei orizzonti pur restando ferma con un libro in mano

3. Il mare d’inverno: il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia deserta mi ispira una nostalgia infinita accompagnata da pensieri profondi e punti di vista sempre nuovi

4. Due chiacchiere tra amici: non mi importa dove, come, quando… cio’ che più mi piace è poter scambiare due chiacchiere con gli amici più veri per confrontarmi, sfogarmi, svagarmi a prescindere dalle circostanze

5. Giocare: amo giocare, con i bambini più che con gli adulti. Quando sono con Valentina mi sembra di rinascere!

e… udite udite…

6. Lavorare: è una delle cose che mi piace di più nella vita! Tornare a casa la sera e provare la gioia di essere stanca ma soddisfatta… vincere i miei limiti e pormi sempre nuove sfide… Che volete farci? Sono fatta così!

A questo punto non mi resta che passare la palla ad altri 6 poveri malcapitati…

- Carlo Magno - Luchanblog
- Brioscina
- Merendina
- Il condominio di Rosy
- Grammudrentu
- Lalla

REGOLAMENTO:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare e perché
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l’invito sul loro blog.

E’ nato!

17 April 2008

E’ nato! E’ nato! Alle 20.10 è nato il piccolo grande ALESSANDRO. Pesa 3.570 e sta bene.

Benvenuto, ALESSANDRO.

Che la tua vita possa essere costellata di gioie e grandi successi! Possa tu essere forte e deciso come Alessandro Magno, “protettore di uomini” come vuole l’origine del tuo nome. Possa tu crescere sano, forte e sereno e portare amore e felicità ai tuoi cari.

In questo momento il mio pensiero va anche alla piccola Michela e ai bimbi che presto nasceranno, ma in particolare a Jacopo, Alicia e a quelli che non hanno ancora un nome pur avendo già un cuoricino che batte…
A tutti i bimbi del mondo va il mio pensiero e la mia preghiera, perchè la vita possa regalare a ognuno di loro un sorriso e tutto l’amore di cui hanno bisogno.