Divina commedia by Gianni
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IL GRAZIOSO MONDO FITTILE DI LILIANA COSENTINO: PREFAZIONE
Scritto da Gianni il 27/02/2011 11:07:46
GIANNI LATRONICO
IL GRAZIOSO MONDO FITTILE
DI LILIANA COSENTINO
PREFAZIONE
IL GRAZIOSO MONDO FITTILE
DI LILIANA COSENTINO
Liliana Cosentino si è da poco dedicata allo studio della ceramica modellata con assiduità e dedizione, passione e diligenza, ottenendo ottimi risultati sul campo dell’ANSPI e brillanti successi sia di pubblico che di critica.
Lei si avvicina a questo nuovo mondo in punta di piedi, con grande modestia e con tanta voglia di migliorare sempre più la forma, sviluppando idee nuove, personali e uniche in questo genere già seguito da tanti figuli addetti ai lavori, autori di professione, decoratori e ceramisti a tempo pieno.
Vasi fittili, cornucopie antiche, nudi artistici costituiscono solo alcuni soggetti finora trattati, ma tutti in fieri, da approfondire e sviluppare in seguito, per affidare ai posteri l’ardua sentenza della loro validità artistica. Il tutto nasce da un solo pugno di argilla, da un solo concetto di modellato da un solo pensiero di decorazione in chiaroscuro, ma è stato realizzato rubando il reo tempo agli impegni quotidiani, al sonno della ragione ed al fuoco rosso degli dei minori.
La ceramica è figlia di un dio minore, ma richiede più impegno, assiduità e diligenza delle altre belle arti, dovendo forgiare in ogni molecola un tratto del proprio corpo ed un senso della propria anima, un’idea della mente ed un palpito del cuore, una scintilla della luce ed un brivido blu.
I lineamenti fisici non sono duramente scolpiti nella pietra e nel marmo, ma sono morbidi e delicati, ad immagine e somiglianza dei suoi voli pindarici e dei suoi viaggi fantastici, morbidamente carezzati e delicatamente eseguiti.
Ogni tocco delle sue mani ispirate è un colpo di bacchetta magica, che tocca il fruitore fino nelle viscere, per renderlo partecipe attivo ed attore principale dei suoi stupendi capolavori fittili.
Essi vivono e continueranno ad esistere oltre la ristrettezza dello spazio limitato ed oltre la durata del tempo misurato, nell’immortalità dei manufatti pregevoli e delle opere figurative liriche, sia classiche, che moderne, del suo “Grazioso Mondo Fittile”. Gianni Latronico
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SAVONA. In questi giorni e fino al 17 dicembre 2010 è in atto presso l'Atrio del Comune di Savona in piazza Sisto IV, una bella mostra di presepi realizzati dal laboratorio di ceramica creativa ANSPI Savona, dal titolo “C'era mica Natale?”.
La mostra, con orario tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 comprende una serie di splendidi presepi realizzati da Alda Alluigi, Graziella Aterini, Cristina Bettinelli, Liliana Calabria, Mariachiara Calabria, Mariarosa Cavallero, Damiana Ciferni, Brunella Coriando, Liliana Cosentino, Iva Costa, Mimmina Cuniolo, Rosasnna Ferro, Grazia Genta, Jolanda Liuzzi, Marina Maglio, Franca Marino, Lina Marino, Angela Pepe, Marcella Pesce, Ines Ponzone, Mariella Relini, Laura Romano, Angela Iosè Saccone, Anna Santoiemma, Angela Sesca, Rina Surace, Daniela Tosi, Bruna Zunino.
La mostra è stata presentata dal Prof. Aldo Maria Pero. Le opere si distinguono per un genuino calore natalizio, grazie anche alla bellezza della materia ceramica e ai suoi colori caldi esaltati dalla bravura tecnica di tutte le artiste e gli artisti coinvolti.

“CERAMISTI PER UN GIORNO”
Si è tenuta oggi la conferenza di presentazione della mostra ‘Creta… che passione!!!’, ideata dal laboratorio di ceramica creativa ANSPI di Savona ed ospitata nei locali della Provincia di Savona. Dal 23 al 30 aprile, infatti, presso la Sala Mostre dell’Ente di via Sormano, si terrà l’esposizione delle opere delle artiste Laura Romano, Brunella Coriando e Anna Santoiemma, con l’obiettivo di avvicinare il maggior numero di persone all’essenza della ceramica.
Da venti anni a questa parte moltissime sono state le persone (adulti e bambini) che, nei locali messi a disposizione della Parrocchia di S. Giuseppe e sotto la sapiente guida di Laura Romano, hanno potuto sperimentare l’emozione del plasmare forme diverse e provare la sensazione unica di creare da una massa informe oggetti concreti ed affascinanti. L’iniziativa ‘ Creta che passione’ si arricchisce, inoltre, di un momento davvero particolare: il laboratorio dedicato ai bambini delle elementari e delle medie “Ceramisti per un giorno”. Nel pomeriggio di sabato 24 aprile, infatti, presso la Sala Mostre della Provincia di Savona, verrà allestito un laboratorio creativo per i più piccoli per offrire loro la possibilità di sperimentare liberamente il rapporto con la manipolazione, la creazione, l’espressione della fantasia.
Sotto la guida sapiente delle artiste Romano, Coriando e Santoiemma, i ragazzi realizzeranno le loro piccole opere. Successivamente le realizzazioni verranno cotte nel forno per la ceramica e restituite ai bambini nel corso dell’ultima giornata della mostra (venerdì 30 aprile), quando – alle 17.30 – si terrà la premiazione delle tre migliori opere e l’assegnazione a tutti i partecipanti del diploma di merito.
“Si tratta di una bellissima collaborazione – ha detto l’Assessore, Livio Bracco – non solo in omaggio alla cultura e all’arte, ma anche e sopratutto per lo spazio creativo destinato ai più piccoli. In un’epoca dove i ritmi si sono fatti frenetici, dove il tempo libero e il divertimento è sempre più strettamente legato alla tecnologia, all’informatica, alla velocità, questo laboratorio rappresenta un’occasione per riavvicinarsi alle cose semplici, alla lentezza, al gusto della manualità. Manipolare la creta è un’arte antica, dove non conta il solo il talento, quanto il piacere di riscoprire la propria fantasia, la propria immaginazione. La creta non è uno strumento precostituito, ma un universo di possibilità, di sogni e di esperienza. E’ stimolo, fantasia, emozione e libertà di espressione. I bambini hanno la possibilità di realizzare la propria opera, cuocerla nell’apposito forno e riaverla finita: qualcuno, mi auguro, proverà il desiderio di ripetere questa esperienza e, magari, di avvicinarsi con maggior frequenza al mondo meraviglioso dell’arte ‘ceramica’.

GREENFAX EDITORE – MATERA
ACCADMIA DEL VERBANO “GRECI MARINO”
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IL GRAZIOSO MONDO FITTILE DI LILIANA COSENTINO
Scritto da Gianni il 27/02/2011 10:44:46

IL PRESEPE ITTICO
DI LILIANA COSENTINO
Una divina
sovrumana e
soprannaturale
vivida luce diafana
illumina dall’ interno
l’ambiente circostante
attirando alla capanna
di Betlemme conchiglie
telline ostriche bivalve
e cavallucci marini
in rappresentanza
dei Re Magi
dei pupi pastori
artigiani e contadini
angeli ed arcangeli che
lieti osannano alla gloria
di Gesù Redentore e Salvatore
dell’umanità dal peccato originale
Gianni Latronico

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LA CORNUCOPIA
DI LILIANA COSENTINO
Tre
candide
e vispe calle
avanzano verso
l’attento osservatore
per invaderne l’ampio
campo visivo il vasto
punto di vista e
coinvolgerlo così
nell’intricato
e dedaleo
labirinto
della bella
ed artistica
composizione
floreale e fruttifera
forgiata e modellata
nel decoro interiore
nel rilievo spirituale e
nel tormento creativo
di soggetto ed oggetto
autrice e modello dal vero
Gianni Latronico

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LA DANZA DELLE ORE
DI LILIANA COSENTINO
Stelle e comete
pianeti e galassie
ruotano vorticosamente
sempre e dappertutto
intorno al vasto cosmo
nell’immensa luce diafana
della lieta danza delle ore
in un movimento
rotatorio senza
principio e
senza fine
Concentrici
cerchi e spirali
tutti in orbita
seguono il ritmo
di un’armonia
celestiale e di
una perfetta
dinamica
iniziata
all’inizio
del big bang
Gianni Latronico
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IL GRAZIOSO MONDO FITTILE DI LILIANA COSENTINO
Scritto da Gianni il 27/02/2011 10:25:54

NONNO E NIPOTINA
DI LILIANA COSENTINO
Nell’immensa
plaga celeste tra
cielo terra e mare
tranquilli se ne stanno
nonno e nipotina dopo
un estenuante gioco
a palla prigioniera
ed un’estenuante
rincorsa a cani
randagi e gatti
persiani neri
dagli occhioni
di un verdastro
iridescente smeraldo
Essi siedono in attesa di
una nuova partita che insieme
decidono d’amore e d’accordo
Per ovviare alla necessari severità
dei genitori entrambi loro prendono
la vita con filosofia e sottile ironia
senza pensare al futuro con i
suoi mille perché e percome
Gianni Latronico
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CAPPELLO A CILINDRO
DI
LILIANA COSENTINO
Dal magico
cappello a cilindro
del geniale illusionista
prestigiatore professionista
e grande mago di mestiere
fuoriescono sempre piccioni e
colombi conigli padri e figli
senza soluzione di continuità
Dal bel cilindro lungo ma
di ceramica modellata
decorata e invetriata
nella cristallina e
nella maiolica
fuoriesce il bouquet
di candide profumate e
vivaci calle dalle foglie
cuoriforme e dall’unico
bianco petalo avvolgente
lo stame o il pistillo per
fiori di genere
maschile e
femminile
Gianni Latronico

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IL PIATTO FITTILE
DI LILIANA COSENTINO
Il bel
piatto fittile è
rotondo in maiolica
con il bordo tondeggiante
rialzato ad effetto chiaroscurale
per poter contenere al centro
due racemi del raro vitigno
di malvasia con tralci
sepali viticci e con
foglie cuoriforme
sovrastanti due
grappoli d’uva
bianca e nera
gialla e rossa
sapida e dura
lucida e matura
per un vino speciale
da degustare in momenti
di occasioni grandi e uniche
come l’attimo fuggente fermato
nella rara scintilla dell’immortalità
di un modellato a carattere interiore
Gianni Latronico

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IL GRAZIOSO MONDO FITTILE DI LILIANA COSENTINO
Scritto da Gianni il 27/02/2011 10:19:54

L’ALBERO GENEALOGICO
DI LILIANA COSENTINO
Non
rami
foglie
radici
né racemi
trine ricami
frastagliano
il cielo azzurro
o sondano la terra
fino al mare blu
ma soltanto
rientranze
sporgenze
ed incavi
per nidi o
per culle
adornano
i fianchi a
tutto tondo
del rigoglioso
alto e bell’albero
g e n e a l o g i c o
Gianni Latronico

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TESTA DI DONNA
DI LILIANA COSENTINO
Tutto
dipende
dalla testa
e dal cuore
se una donna
innamorata conquista
il proprio uomo
con lo sguardo
languido assorto
irresistibile e incantevole
con un battito di ciglia
un sorriso suadente
un ammiccare
carismatico
affascinante
Tutto il resto
può esserci oppure
non esserci può piacere
oppure non piacere affatto
per cadere tra le fitte maglie
di una rete intricabile e
i n e s t i n g u i b i l e
Gianni Latronico

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LA MONDINA
DI LILIANA COSENTINO
L’ampio
cappello a
larghe tese e
le scarpette
bianche in
fine lattice
impermeabile
proteggono la dolce
diligente mondina
dai raggi cocenti
del sole estivo
e dall’acqua
melmosa
della risaia
fangosa ed esosa
paludosa e malsana
ria come sabbie mobili
Qui ed ora lei tutta solinga
se ne sta al secco per un po’
per riposarsi e poi riprendere
con lena il lavoro interrotto
e giammai abbandonato
Gianni Latronico

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IL GRAZIOSO MONDO FITTILE DI LILIANA COSENTINO
Scritto da Gianni il 27/02/2011 09:50:47

IL FIORE IN BOCCA
DI LILIANA COSENTINO
Un
viso
sbozzato
di donna in
un piatto fittile
è così stilizzato
da mostrare
un occhio
soltanto
capelli
ai lati
ed un
fiore nella
rosea bocca
Si tratta del bel
fiore del sole splendido
del divino girasole aureo
che alligna ovunque ci sia
uno stagno da purificare o
una palude da bonificare
Lui ha il raro potere di
trasformare il male in bene
Gianni Latronico

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I DUE CAVALLINI
DI LILIANA COSENTINO
Due
b e i
cavalli
rampanti
si stanno qui
azzuffando non
per una lotta cruenta
ma per una dolce danza
di corteggiamento e d’amore
prima dell’accoppiamento
Si fanno le fusa con altre
dolci effusioni coccole
e vaghe carezze per
prepararsi subito
al grande evento
che darà il frutto
di un altro forte
e bel cavallino
ruspante e misto
con i colori netti del
chiaroscuro di entrambi
i suoi bei genitori equini
Gianni Latronico

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NUDO DI DONNA
DI LILIANA COSENTINO
Vedo nudo e cerco
di scoprire gli altarini
per abbattere ogni tabù
e qualsiasi ipocrisia
L’ argento e l’oro
ricoprono e
rivestono
di virtù
nobili
i nudi
dei miei
sogni e dei
miei piaceri
più intensi che
mi accompagnano
in tutto il corso della
mia tormentata esistenza
Dio creò Adamo ed Eva e
si beò della bellezza splendida
dei loro corpi nudi come Lui
li aveva fatti a Sua immagine
ed a sua perfetta somiglianza
Gianni Latronico
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CHI È LILIANA COSENTINO?
Lei è
gentile
modesta
laboriosa e
poco incline
ai complimenti
senza cognizione
di causa ed effetto
La sua bella ceramica
è modellata con amore
decorata con passione e
invetriata con cristallina
trasparenza materiale e
spirituale coloristica
velata ed interiore
nelle cornucopie
piene di frutta e
nei piatti fittili
istoriati incisi
a basso medio
e ad alto rilievo
La sua dolce cifra
stilistica ed artistica
si rispecchiano nel suo
tormento creativo e nel
suo innato talento
per la gestualità
Gianni Latronico

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IL GRAZIOSO MONDO FITTILE DI LILIANA COSENTINO
Scritto da Gianni il 27/02/2011 09:10:22
CHI È GIANNI LATRONICO?
Non chiedetelo a lui, potrebbe occupare pagine e pagine senza darvi risposte precise. Gianni Latronico è un Artista. No, non solo perché dipinge, scrive, compone da una vita. È un artista perché vive nel mondo dell'arte, ai confini lontani della realtà, sempre in bilico tra la fredda terra e l'impalpabile mondo delle idee, l'Iperuranio, un universo etereo e che tuttavia non consente strade di non ritorno. È un artista per quel suo modo sottile e acuto di percepire ciò che sta al di là del visibile e di tradurlo in immagini e parole. Ma non è un essere astratto. È una persona semplice, nata in un paesino di provincia, sperduto tra le colline del profondo Sud, da una famiglia di umili origini, composta da otto figli, un cane, un gatto, un maialino e tanti conigli, una famiglia che viveva in uno stanzone che i più piccoli chiamavano "la casa grande". Non aveva scarpe, né cibo, ma tanti sogni e un asino per amico. Alla zappa preferiva i libri: sperava, un giorno, di diventare professore. Spesso si imboscava per poter leggere e studiare, ma quando suo padre lo scopriva volavano cinghiate su quel figlio disgraziato, che nella testa aveva grilli che solo i figli di papà potevano permettersi. Non è un racconto d'altri tempi, ma la storia di un ragazzo che è andato via di casa, che ha sudato per continuare a coltivare il suo sogno, che l'ha inseguito, l'ha rincorso, l'ha afferrato ogni volta che sembrava sfuggirgli tra le dita. Fino al giorno della sua laurea, a Milano, all’Università Bocconi, quando con orgoglio si arrogò il diritto di scrivere a suo padre un telegramma con un'unica parola: "Laureato". Poi le prime supplenze, il concorso e l'ambita cattedra. Piccole soddisfazioni. Grandi gioie per un ragazzo che con tutte le sue forze ha avuto il coraggio di seguire i propri sogni, di non arrendersi alle difficoltà, di riuscire a sfuggire alla condanna di una terra avara e ingrata. Oggi continua a seguire la sua vocazione artistica, scrive e dipinge, ma soprattutto lavora per promuovere artisti più o meno giovani, più o meno affermati; scrive per loro, organizza mostre, collabora con riviste d'arte e ancora... non ha perso il gusto delle piccole grandi sfide. L'ultima? Tradurre la Divina Commedia nel suo dialetto, il ferrandinese, nel desiderio utopico di restituire alle sue origini una dignità che la povertà del passato ha sempre negato. Ecco. Questo è Gianni Latronico. Questo è mio padre. Un uomo che, nonostante il fluire della vita, continua a sognare un mondo perfetto, un artista che ha sposato le sue idee e che per loro vive e si batte.
Myriam Latronico

GIANNI LATRONICO è nato a Ferrandina (MT); vive a Matera, con studio a Castellaneta Marina (TA): pittore, poeta e critico d’arte, sostenitore lucano dell’arte libera da pastoie spurie, priva di interessi venali, esente da condizionamenti esteriori, creata al personal computer, attiva nell’editoria e divulgata in forma cartacea ed in internet, con siti idonei, gallerie virtuali e blogs artistici. Ha scritto libri ed antologie d’arte, quali: Wolfgang Borcherts Leben und Werk; Ferrandina tra penna e pennello; Io sto con la natura; Il Guerricchio; Binari Congiunti all’Infinito; Vite Parallele; ecc. collabora con giornali, riviste, annuari artistici di ottimo spessore visivo e di superiore livello, a carattere internazionale, conseguendo il consenso della critica ed il plauso del pubblico. Ogni anno riceve i cataloghi, contenenti sue opere e recensioni, da parte dell’Alba di Ferrara, dall’Elie di Varese, da Acca in…Arte di Roma, Da Avanguardie Artisrtiche di Palermo, da Artisti a Confronto di Mottola, ecc. Di particolare rilievo artistico è la sua collaborazione con Arte Mondadori: Milano; Quadri & Sculture - Il Pungolo Verde: Roma; Boè – Grandi Maestri – Avanguardie Artistiche: Palermo; Artecultura: Milano; L’Eco del Chiaro: Mammola (RC); Poseidon: Taranto; Art Leader: Vercelli; Stile: Verona; Elite New: Varese; Artisti a confronto: Mottola (TA); Acca…in arte – Arte & etrA: Roma; Quaderni: Poggibonsi; Alba: Ferrara; Direttore artistico della rivista cartacea ed online: La fenice: www.lafenice-mt.it e-mail: gianni.latronico@libero.it - gianni.latronico@gmail.com - emozioni132@vodafone.com
Myriam Latronico

IL GRAZIOSO MONDO FITTILE
DI LILIANA COSENTINO
INDICE
1. Prefazione
2. IMMAGINE - C'era mica Natale?
3. ABBINAMENTO VIRTUALE
4. IMMAGINE - CERAMISTI PER UN GIORNO
5. IL PRESEPE ITTICO
6. ABBINAMENTO VIRTUALE
7. IMMAGINE - LA CORNUCOPIA
8. ABBINAMENTO VIRTUALE
9. IMMAGINE - LA MONDINA
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10. ABBINAMENTO VIRTUALE
11. IMMAGINE - LA DANZA DELLE ORE
12. ABBINAMENTO VIRTUALE
13. IMMAGINE - NONNO E NIPOTINA
14. ABBINAMENTO VIRTUALE
15. IMMAGINE - CAPPELLO A CILINDRO
16. ABBINAMENTO VIRTUALE
17. IMMAGINE - IL PIATTO FITTILE
18. ABBINAMENTO VIRTUALE
19. IMMAG. - L’ALBERO GENEALOGICO
20. ABBINAMENTO VIRTUALE
21. ABBINAMENTO VIRTUALE
22. IMMAGINE - TESTA DI DONNA
23. ABBINAMENTO VIRTUALE
24. IMMAGINE - IL FIORE IN BOCCA
25. ABBINAMENTO VIRTUALE
26. IMMAGINE - I DUE CAVALLINI
27. ABBINAMENTO VIRTUALE
28. IMMAGINE - NUDO DI DONNA
29. IMMA. - CHI È LILIANA COSENTINO?
30. ABBINAMENTO VIRTUALE
31. Curriculum Vitae di Liliana Cosentino
32. IMM. - CHI È GIANNI LATRONICO?
33. ABBINAMENTO VIRTUALE
34. CURRICULUM VITAE di G. Latronico
35. ABBINAMENTO VIRTUALE
36. F I N E

F I N E
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L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA DI BRUNA ZUNINO
Scritto da Gianni il 19/02/2011 20:53:20
L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA
DI BRUNA ZUNINO
nei molteplici aspetti della dea della fertilità
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L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA DI BRUNA ZUNINO
Scritto da Gianni il 19/02/2011 11:05:42
L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA
DI BRUNA ZUNINO
AL MURETTO DEGLI ARTISTI DI VILLA CAMBIASO
Abbinamento Virtuale di Gianni Latronico
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La cornucopia dell'Arcadia
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Abbinamento Virtuale di Gianni Latronico
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Angioletto
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L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA DI BRUNA ZUNINO
Scritto da Gianni il 19/02/2011 10:59:07
L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA DI BRUNA ZUNINO
G A L L E R I A

SCACCHIERA
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PUPO SARDO
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PUPA SARDA
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PARATA DI PUPI
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L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA DI BRUNA ZUNINO
Scritto da Gianni il 03/02/2011 19:04:07
GIANNI LATRONICO
L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA DI BRUNA ZUNINO
ACCADEMIA DEL VERBANO “GRECI MARINO”
GREENFAX EDITORE - MATERA
Ultima occasione per poter ammirare da vicino le opere degli artisti del Laboratorio di ceramica creativa Anspi Savona che ha presenta l’iniziativa “C’era mica il Natale” nell’Atrio Comunale del Comune di Savona (nella foto) in piazza Sisto Quarto. Abbiamo intervistato una degli artisti presenti alla mostra Iolanda Liuzzi, ceramista e scultrice che ci ha spiegato il tema della mostra “La nostra associazione è ospitata all’interno della parrocchia di San Giuseppe e riunisce tanti artisti. Per questa mostra abbiamo deciso di reinterpretare il presepe e di creare opere in ceramica legate al Natale. Ci sono piatti, sculture, alberi tutti in ceramica e fatti rigorosamente a mano e siamo ben contenti quando qualcuno ci ospita e vedere che la gente apprezza il nostro lavoro”. L’orario per visitare la mostra al mattino è dalle 9 alle 12 mentre al pomeriggio è dalle 15 alle 19.


SAVONA. In questi giorni e fino al 17 dicembre 2010 è in atto presso l'Atrio del Comune di Savona in piazza Sisto IV, una bella mostra di presepi realizzati dal laboratorio di ceramica creativa ANSPI Savona, dal titolo “C'era mica Natale?”.
La mostra, con orario tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 comprende una serie di splendidi presepi realizzati da Alda Alluigi, Graziella Aterini, Cristina Bettinelli, Liliana Calabria, Mariachiara Calabria, Mariarosa Cavallero, Damiana Ciferni, Brunella Coriando, Liliana Cosentino, Iva Costa, Mimmina Cuniolo, Rosasnna Ferro, Grazia Genta, Jolanda Liuzzi, Marina Maglio, Franca Marino, Lina Marino, Angela Pepe, Marcella Pesce, Ines Ponzone, Mariella Relini, Laura Romano, Angela Iosè Saccone, Anna Santoiemma, Angela Sesca, Rina Surace, Daniela Tosi, Bruna Zunino.
La mostra è stata presentata dal Prof. Aldo Maria Pero. Le opere si distinguono per un genuino calore natalizio, grazie anche alla bellezza della materia ceramica e ai suoi colori caldi esaltati dalla bravura tecnica di tutte le artiste e gli artisti coinvolti.
Presepi "C'era mica Natale?"
dal 13.12.2010 al 17.12.2010 - Atrio Palazzo Civico di Savona
Dal 13 al 17 dicembre 2010 è presso l'Atrio del Comune di Savona in piazza Sisto IV si tiene una bella mostra di presepi realizzati dal laboratorio di ceramica creativa ANSPI Savona, dal titolo “C'era mica Natale?”. La mostra, con orario tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 comprende una serie di splendidi presepi realizzati da Alda Alluigi, Graziella Aterini, Cristina Bettinelli, Liliana Calabria, Mariachiara Calabria, Mariarosa Cavallero, Damiana Ciferni, Brunella Coriando, Liliana Cosentino, Iva Costa, Mimmina Cuniolo, Rosasnna Ferro, Grazia Genta, Jolanda Liuzzi, Marina Maglio, Franca Marino, Lina Marino, Angela Pepe, Marcella Pesce, Ines Ponzone, Mariella Relini, Laura Romano, Angela Iosè Saccone, Anna Santoiemma, Angela Sesca, Rina Surace, Daniela Tosi, Bruna Zunino. La mostra è stata presentata dal Prof. Aldo Maria Pero. Le opere si distinguono per un genuino calore natalizio, grazie anche alla bellezza della materia ceramica e ai suoi colori caldi esaltati dalla bravura tecnica di tutte le artiste e gli artisti coinvolti.
Nella mostra si potranno ammirare da vicino le opere degli artisti del Laboratorio di ceramica creativa Anspi Savona

L’ORIGINALE CERAMICA CREATIVA
DI BRUNA ZUNINO
Bruna Zunino è alla perenne ricerca della scintilla d’immortalità per il passaggio dalla terra al cielo, dalla barriere dell’anima alla libertà assoluta, dai limiti dell’arida aiuola terrena al settimo splendore, alla celeste nostalgia ed alla grazia divina.
Lei è un inconsapevole genio dell’immagine, quando dà corpo a ciò che non ce l’ha, immettendo la sua immaginazione nei sentieri dell’ignoto, dell’inesplorato e dell’intravisto, somiglianti ai luoghi di un remoto andare in giro, per giochi a sorpresa, per sogni inesplorati e per desideri inattuali. Bruna Zunino riesce sempre a strutturare il meccanismo del pensiero nell’architettura naturale del simbolo e dell’icona, in una maniera mai traumatica, ma sempre giocosa, che cambia le coordinate del sentire comune di tutta l’altra gente ed approda alle altezze vertiginose delle fantasie poetiche. Dissolvente, catalizzante e fertilizzante del senso e del non senso, Bruna Zunino modifica tutto ciò che tocca, direttamente e indirettamente e non lascia niente di uguale a se stesso, cambiando i connotati a personaggi e paesaggi, a nature vive e silenti, a idee vecchie ed a concetti nuovi. Lei riesce a creare un’alchimia, non solo contemplata in un tempo di magia, quando tutto era animato da energie, intelligenze e sinergie, ma anche nei fatidici tempi moderni, disincantati e scettici, quando tutto sembra essere governato dal caso, dal capriccio e dall’imprevedibilità. Bruna Zunino forgia valori plastici reali, surreali ed onirici, dando una vibrante sferzata, un’accelerazione modificatrice ed investendo in modo profondo l’essere pensante e sensibile. Questo è il suo luogo elettivo dell’apparire, che è fenomeno per eccellenza e quindi può essere illusorio soprattutto nel modellato di una ceramica creativa, dal decoro delicato e dal tocco fatato. Se Bruna Zunino trasforma i riccioli di lana in roselline, i clowns in pagliacci, le sirene in Nereidi, le cose materiali in immagini ideali, lo fa per seguire la sua inclinazione giocosa, il suo temperamento espansivo, il suo carattere gioviale. Mai c’è stata tanta corrispondenza tra soggetto e oggetto, autrice e prodotto, artista e fruitore, come nei suoi elefanti, nelle sue pecore bianche, nei suoi pesci guizzanti fuori dell’acqua, per invadere il campo visivo dell’osservatore e coinvolgerlo nella sua originale ceramica creativa. Gianni Latronico
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L’ARTE FITTILE - IL PAGLIACCIO - IL CLOWN - I PESCI
Scritto da Gianni il 03/02/2011 18:31:08
L’ARTE FITTILE DI BRUNA ZUNINO
La
tua
arte
n e l
fittile
modellato
di ceramica
decorata pregiata
ed originale è
irripetibile
spontanea
e genuina
Essa comprende
tutto l’arco della vita
terrena umana e divina
dai primi inizi all’ultima fine
senza soluzione di continuità
ma con immensa gioia di vivere
Gianni Latronico
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LE PECORE DI BRUNA ZUNINO
Tornano
finalmente
le pecore non
solo per compagnia
ai pupi nel presepe
del Santo Natale
ma anche come
completamento
ornamento e
decoro del
paesaggio
Tutte queste belle pecorelle
hanno il manto con
riccioli di lana a
forma di tante
roselline ben
intrecciate
tra loro e
intatto
tutto il
resto
Gianni Latronico
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LA SIRENA
DI
BRUNA ZUNINO
In rappresentanza
di tutte le Nereidi
che sono le dolci
sirene del mare
qui ce n’è una
soltanto ma
vale per 100
e forse più per
la vivacità espressiva
dalla cintola in su
con il candido
artistico
nudo
La
parte
inferiore
è costituita
da una lunga
pinna squamata
grigia ed a forma
di esile mezzaluna
Gianni Latronico
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IL PAGLIACCIO
DI
BRUNA ZUNINO
Sdraiato
sul morbido
candido centrino
ricamato dalle stesse
mani solerte del modellato
di fine ceramica interiore
il pagliaccio solitario
tutto triste mesto
e pensieroso
se ne sta
pensando
all ’ amara
sorte riservata
ai pensatori che
meditano sulle gags
da presentare in platea
al pubblico pagante
mettendo da parte
il proprio lato oscuro e
nascosto dietro a un sorriso
nonostante il macigno sul cuore
Gianni Latronico
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IL CLOWN
DI
BRUNA ZUNINO
Ridi tu e
fa’ ridere noi
clown triste o
pagliaccio con alti
salti salati e lazzi
ed esilaranti frizzi
così farai divertire
non solo il pubblico
pagante ma anche tutta la
gente seduta qui intorno
in attesa di una tua
strabiliante gag
Il tuo vivace
e variopinto
trasandato e
discinto costume
da scena è il simbolo
vivente dell’ ilarità però
se l’abito non fa il monaco
atteggiamenti ed ammiccamenti
vestito sbrindellato e postura strana
non riescono a tirare in inganno nessuno
Gianni Latronico
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I PESCI
DI
BRUNA ZUNINO
Tre
soli
pesci
fuori
acqua
nel buio
di un vuoto
acquario nero
annaspano cercando
ossigeno per potere
respirare e vivere
Presto saranno
raggiunti da
altri pesci
tropicali
di tutti i
colori le forme e
le fattezze particolari
Allora l’opera sarà compiuta
ma il merito spetterà a questi
primi intrepidi pionieri
Gianni Latronico
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LA PECORA NERA - I GIRASOLI - DONNA - MATERNITÀ -
Scritto da Gianni il 03/02/2011 17:54:46
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LA PECORA NERA DI BRUNA ZUNINO
U n a
s o l a
pecora
n e r a
basta e
avanza
in famiglia
Nata bianca
sdoppia la sua
personalità fino a
una contraddizione in
termini stridenti tanto
che a volte l’una non
conosce l’altra e
ognuna rimane
sola con se stessa
in lotta una perenne
contro il mondo intero
e contro tutta l’umanità
Gianni Latronico
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I GIRASOLI DI BRUNA ZUNINO
Tre soli
girasoli spuntati
dall’unico ceppo genealogico
si confidano gioie e dolori
formando una famiglia
costituita da padre
madre e figlio
Avanzano
luminosi
vivaci e
orgogliosi
di essere uniti
nella buona e nella
cattiva e ria sorte delle
improvvise intemperie
e delle inevitabili
terribili nocive e
inaspettate
malannate
Gianni Latronico

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DONNA IN ATTESA DI BRUNA ZUNINO
Una donna sola
sedotta e abbandonata
con le calle tra le braccia
è in dolce attesa della sua
prima creatura e non sa ancora
a quale santo votarsi non solo
per la forzata solitudine ma
anche per l’incertezza
della gravidanza e
dell’esito finale del parto
Quando l’attesa sarà finita
lui tornerà sui suoi propri
passi affrettati e veloci
per riconoscere il frutto
del suo seme e del seno
della sua amata compagna
All’apparire della nuova creatura
ogni divergenza sparirà come neve al sole
ed il tutto sarà illuminato da una luce nuova
Gianni Latronico

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MATERNITÀ DI BRUNA ZUNINO
D o p o
la difficile
gravidanza e
il tormentato
travaglio delle
doglie e del parto
finalmente è nato un
magnifico stupendo bebè
conquistando mamma papà
tutto il parentado amici e
altri visitatori vari
Dopo il difficile
svezzamento
è arrivato
il momento
dei primi passi
per cominciare ad
affrontare la vita con le proprie
forze e con l’aiuto della mammina
Gianni Latronico

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CARDONE - L’ELEFANTINO - IL VASO FITTILE - LA DANZA DELLE CALLE
Scritto da Gianni il 03/02/2011 17:34:33
CARDONE DI BRUNA ZUNINO
Dopo
anni e
anni di
ricerche
finalmente io
ti ritrovo Cardone
in un fine modellato
di un’ideale ceramica
creativa e decorativa
risalente alla nera
notte dei tempi
Ricorda quando
passo passo noi
ce ne andavamo
per tempe rosse
bei fondi lucani e
giallastre cretagne lunari
cercando le fresche frasche
per il forno di comare Mariuccia
Gianni Latronico
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L’ELEFANTINO DI BRUNA ZUNINO
Il
tuo
sonoro
barrito è un
forte richiamo
per tutto il branco
che ti segue sempre
tranquillamente
per verdi savane
e immense praterie
alla perenne ricerca di
nuovi pascoli e nuove
frontiere da conquistare
Parlano del duro tatto
del grosso elefante
senza conoscerne
la mite dolcezza
e la grande bontà
del carattere mansueto
Gianni Latronico
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IL VASO FITTILE DI BRUNA ZUNINO
Un
solo
vaso
fittile
poggiato
sul candido
centrino ricamato
contiene a stento
un nutrito grappolo
di fresca frutta genuina
dalla forma di una bella
piramide egiziana elevata
all’ alto cielo azzurro e
trapunto di infinite stelle
In cima al mucchio variopinto
c’è un bel grappolo di uva rossa
che troneggia su fragole vermiglie
verdi pere mele meloni e melegrane
con cuoriforme foglie ben intrecciate
Gianni Latronico
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LA DANZA DELLE CALLE DI BRUNA ZUNINO
Tre
sole
calle
bianche
sullo sfondo
dorato e concavo
di un bel piatto fittile
possono bastare per
poter partecipare
alla danza delle
ore liete con
il ballo delle
loro foglioline
cuoriforme e la
candida corolla
avvolta a spirale
intorno al pistillo o
al giallognolo stame
entrambi erti e vivaci
Gianni Latronico
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LA CORNUCOPIA DI BRUNA ZUNINO
Dalla
capiente
cornucopia
di un bel marrone
splendido e splendente
fuoriescono i fiori e i frutti
freschi sani maturi e genuini
per commensali buongustai
ed amanti del modellato
in una ideale ceramica
decorata ed invetriata
Dal fondo oscuro
della notte buia
emergono verso la luce
candide calle diafane
fichi e limoni
uva e castagne
circondate da foglie
giallognole e cuoriforme
Gianni Latronico
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CHI E' GIANNI LATRONICO
Scritto da Gianni il 03/02/2011 17:03:42

CHI È GIANNI LATRONICO? Non chiedetelo a lui, potrebbe occupare pagine e pagine senza darvi risposte precise. Gianni Latronico è un Artista. No, non solo perché dipinge, scrive, compone da una vita. È un artista perché vive nel mondo dell'arte, ai confini lontani della realtà, sempre in bilico tra la fredda terra e l'impalpabile mondo delle idee, l'Iperuranio, un universo etereo e che tuttavia non consente strade di non ritorno. È un artista per quel suo modo sottile e acuto di percepire ciò che sta al di là del visibile e di tradurlo in immagini e parole. Ma non è un essere astratto. È una persona semplice, nata in un paesino di provincia, sperduto tra le colline del profondo Sud, da una famiglia di umili origini, composta da otto figli, un cane, un gatto, un maialino e tanti conigli, una famiglia che viveva in uno stanzone che i più piccoli chiamavano "la casa grande". Non aveva scarpe, né cibo, ma tanti sogni e un asino per amico. Alla zappa preferiva i libri: sperava, un giorno, di diventare professore. Spesso si imboscava per poter leggere e studiare, ma quando suo padre lo scopriva volavano cinghiate su quel figlio disgraziato, che nella testa aveva grilli che solo i figli di papà potevano permettersi. Non è un racconto d'altri tempi, ma la storia di un ragazzo che è andato via di casa, che ha sudato per continuare a coltivare il suo sogno, che l'ha inseguito, l'ha rincorso, l'ha afferrato ogni volta che sembrava sfuggirgli tra le dita. Fino al giorno della sua laurea, a Milano, all’Università Bocconi, quando con orgoglio si arrogò il diritto di scrivere a suo padre un telegramma con un'unica parola: "Laureato". Poi le prime supplenze, il concorso e l'ambita cattedra. Piccole soddisfazioni. Grandi gioie per un ragazzo che con tutte le sue forze ha avuto il coraggio di seguire i propri sogni, di non arrendersi alle difficoltà, di riuscire a sfuggire alla condanna di una terra avara e ingrata. Oggi continua a seguire la sua vocazione artistica, scrive e dipinge, ma soprattutto lavora per promuovere artisti più o meno giovani, più o meno affermati; scrive per loro, organizza mostre, collabora con riviste d'arte e ancora... non ha perso il gusto delle piccole grandi sfide. L'ultima? Tradurre la Divina Commedia nel suo dialetto, il ferrandinese, nel desiderio utopico di restituire alle sue origini una dignità che la povertà del passato ha sempre negato. Ecco. Questo è Gianni Latronico. Questo è mio padre. Un uomo che, nonostante il fluire della vita, continua a sognare un mondo perfetto, un artista che ha sposato le sue idee e che per loro vive e si batte.
Myriam Latronico
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GIANNI LATRONICO è nato a Ferrandina (MT); vive a Matera, con studio a Castellaneta Marina (TA): pittore, poeta e critico d’arte, sostenitore lucano dell’arte libera da pastoie spurie, priva di interessi venali, esente da condizionamenti esteriori, creata al personal computer, attiva nell’editoria e divulgata in forma cartacea ed in internet, con siti idonei, gallerie virtuali e blogs artistici. Ha scritto libri ed antologie d’arte, quali: Wolfgang Borcherts Leben und Werk; Ferrandina tra penna e pennello; Io sto con la natura; Il Guerricchio; Binari Congiunti all’Infinito; Vite Parallele; ecc. collabora con giornali, riviste, annuari artistici di ottimo spessore visivo e di superiore livello, a carattere internazionale, conseguendo il consenso della critica ed il plauso del pubblico. Di particolare rilievo artistico è la sua collaborazione con Arte Mondadori: Milano; Quadri & Sculture - Il Pungolo Verde: Roma; Boè – Grandi Maestri – Avanguardie Artistiche: Palermo; Artecultura: Milano; L’Eco del Chiaro: Mammola (RC); Poseidon: Taranto; Art Leader: Vercelli; Stile: Verona; Elite New: Varese; Artisti a confronto: Mottola (TA); Acca…in arte – Arte & etrA: Roma; Quaderni: Poggibonsi; Alba: Ferrara; Direttore artistico della rivista cartacea ed online: La fenice: www.lafenice-mt.it e-mail: gianni.latronico@libero.it - gianni.latronico@gmail.com
Amministratore dei siti internet: http://www.fotocreando.it/arteonline - http://www.fotocreando.it/olocromia.php - http://www.fotocreando.it/paradiso.php - http://www.fotocreando.it/artetotale.php -- www.google.it -
http://www.fotocreando.it/sensazionivisive.php - http://www.fotocreando.it/divinacommedia.php - http://billionaireselite.ning.com/profile/GianniLatronico - http://playingwiththeuniverse.ning.com/profile/GianniLatronico http://pieronymuskosch.ning.com/profile/GianniLatronico -
http://awakenedrecovery.ning.com/profile/GianniLatronico ecc.
Myriam Latronico
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CHI E' BRUNA ZUNINO?
Scritto da Gianni il 03/02/2011 16:15:12
CHI E' BRUNA ZUNINO?
CURRICULUM VITAE DI BRUNA ZUNINO
Zunino Bruna
Nata a Savona il 15 Luglio 1960
Residente a Savona, in Via N.S. degli Angeli 16/3
e.mail: brunazunino@fastwebnet.it
cellulare 3497729907
Dal 2008 frequenta il laboratorio di ceramica creativa ANSPI, a
Savona, diretto d alla maestra e ceramista Prof.ssa Laura Romano.
Ha partecipato con successo a numerose mostre collettive in
ambito Nazionale, conseguendo il plauso del pubblico ed il consenso della critica.
Tra le più recenti ricordiamo:
• Grotta dei Dossi Cuneo ( 1°Premio ) anno 2009;
• Festival internazionale della maiolica ad Albissola Marina -
Savona anno 20009;
• C’era mica Natale?
Atrio palazzo comunale - Savona - anno 2010;
Mostra Presepi –
Oratorio Chiesa San Nicolò –
Albisola Superiore - anno 2010
BRUNA ZUNINO
LA BAMBOLINA
DI BRUNA ZUNINO
La solerte
cicogna
giuliva
portò
sotto
il cavolo
tra foglie di
fresca lattuga
mele fichi e pere
la mia bella nipotina
Valentina Evelyn come
una bambina piccolina
patatina e ricciolina
ancora in fasce fini
Ora ha le scarpette
di vernice nera e
la vestina rossa
ad ampie pieghe
con balze e bavetta
bianca tonda e bordata
con le braccine aperte
in attesa del fratellino

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