Il Paradiso by Gianni
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MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
Scritto da Gianni il 21/02/2011 09:00:09
MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
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MIMMINA CUNIOLO: LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:46:39
GIANNI LATRONICO

LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI MIMMINA CUNIOLO

ACCADEMIA DEL VERBANO “GRECI MARINO”
GREENFAX EDITORE - MATERA
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LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:41:34
LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE
DI MIMMINA CUNIOLO
"La Nuova Figurazione Fittile" di Mimmina Cuniolo è di forma concreta, di contenuto naturalistico e di concetto astratto, variabile, cangiante.
L’astrazione della realtà si sposa, in perfetto equilibrio ed in angelica armonia di intenti e di risultati, con la cifra stilistica informale, nel modellato della ceramica istoriata ed ossidata, invetriata con cristallina e decorata con colori a freddo.
Lei prende sempre le mosse dalla dura materia, dalla sensazione visiva e dal mondo reale; ingloba il tutto in se stessa e lo dissolve nella sua anima sensibile.
Vengono così a galla anemoni a coppia, alberi di frutta, panneggi movimentati, con la verità vera nella finzione artistica ed il sentire surreale, nel mistero onirico.
Le squillanti, vibranti, sgargianti note coloristiche, formali e prospettiche prendono il sopravvento sull’orchestrazione, sulla composizione, sull’architettura.
L’ambiente, che circonda i vasi fittili, i busti fisionomici, le nature morte di Mimmina Cuniolo, è sempre rarefatto, fantasioso, drappeggiato, serico ed etereo .
Ogni sua opera è un capolavoro in miniatura delle grandi statue, degli enormi monumenti, delle sculture in marmo, argento ed oro, nel tono minore delle myricae.
Le sue cornucopie contengono monete d’oro, foglie d’argento, fiori di prato, rose di campo ed orchidee di serra, in boschi fitti, giardini naturali ed orti agresti.
Ho visto la Nostra con le mani in pasta, in terre varie, in caolino, per modellare le figure e con i pennelli intinti nei colori a freddo, per cuocere il tutto a fuoco lento.
L’ossimoro di Mimmina Cuniolo consiste nel realizzare le idee pure; nel maneggiare il ghiaccio bollente; nel rendere astratto il concreto, visibile l’invisibile ed umano il divino con la leggiadria della sua ceramica modellata ed ideale.
Gianni Latronico
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IL MONDO
DI MIMMINA CUNIOLO
Il tuo bel mondo
ideale e realizzato in
ceramica…modellata
viene qui a coincidere
con il mio universo
virtuale e digitale
abbinato alle tue
divine immagini
riportate sui libri di
botteghe e riviste artistiche
Tu con la creta di Savona e con
la terra di Siena di altre terre e ossidi
riporti la realtà circostante in fittili
vasi e piatti graziose e pregevoli
statuette in caolino oro glitter
ed argento antichizzato
mentre io al mio computer
vi abbino speciali effetti virtuali
Gianni Latronico
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LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:34:50

IL GRAPPOLO
DI MIMMINA CUNIOLO
Un solo
grappolo
rosso violaceo
d’uva matura succosa
al centro di un bel piatto
giallo topazio è appeso
a un ramo marrone
con sepali e con due
foglie verde cuoriforme
del vitigno della malvasia
Io lo abbordo subito veloce
toccandolo con mano tremante
mangiandolo con gli occhi voraci
pregustandolo con la saliva in bocca
e facendone di tutti i colori per rendere
l’ebbrezza suggerita ed ispirata da
questa ceramica modellata
invetriata e decorata
Gianni Latronico
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FRUTTI DI STAGIONE
DI MIMMINA CUNIOLO
Succulenti
biscuits di
prugne viola
cachi arancioni
e mele giallastre
scivolano nel piatto
dallo sfondo bianco sul
tavolo in legno massiccio
dove finiscon tutti i frutti
coltivati e raccolti sia
tra i filari che negli
orti del contado
Qui lavorano
i contadini
dalla mattina
alla sera inoltrata
per produrre soltanto
cibi genuini e sapori locali
Gianni Latronico

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LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:29:17

LA PIZZA
DI MIMMINA CUNIOLO
Non c’è niente
di più dolce divertente
inebriante ed esilarante
di una pizza in compagnia
sia a casa che in trattoria
con parenti amici e conoscenti
L’affiatata comitiva parte
in quarta ogni sera e
raggiunge la pizzeria
per la tavolata in
allegria ed in
perfetta sintonia
ma in pieno giorno
l’occhio ha la sua parte
guardando ed ammirando
la pizza margherita fatta
in ceramica modellata
decorata e invetriata
Gianni Latronico
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IL MARE NEL CASSETTO
DI MIMMINA CUNIOLO
Il mare della Liguria
d’inverno e d’estate
dalla riviera sempre in fiore
entra nel cassetto incuneato
nel seno della città di Savona
con la bella torretta come faro
la campanassa come molo
le barche dondolanti
le navi ed i bastimenti
Rimane però sempre chiaro
per le nuvole vaganti in cielo o
blu cobalto e azzurro cristallino
spruzzato di bianco dalle onde
spumeggianti sia nell’alta
che nella bassa marea
mentre sull’arenile e sulla spiaggia
i bagnanti vanno e vengono per vedere
le varie albissole della ceramica istoriata
Gianni Latronico
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LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:18:49
IL VASO FITTILE
DI MIMMINA CUNIOLO
Nel bel blu
dipinto di blu è
un alto elegante
lungo affusolato e
panciuto vaso fittile
istoriato ed invetriato
smaltato ed ossidato a
storti flutti concentrici e
a lunghe onde a spirale
come bei festoni increspati
e vellutati effervescenti
e festanti esilaranti
e spumeggianti
Biancheggiando
trasbordan dai limiti
per avvolgere ed aggirare
senza sconvolgere e travolgere
l’ovale tonda superficie lunare e astrale
Gianni Latronico
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L’ACQUARIO
DI MIMMINA CUNIOLO
Verdi alghe
e rossastri coralli
tonde pietre bianche e
fossili marini traspaiono
nell’ampolla dell’acquario
della ceramica smeralda
Un solo pesce giallo
striato di nero e celeste
rappresenta il mondo ittico
nel mondo fittile del modellato
in ceramica creata
e decorata ossidata
ed invetriata all’ANSPI
sotto l’esperta guida della
famosa e grande maestra
Laura Romano per una
capillare diffusione entro
ed oltre i confini liguri
Gianni Latronico
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LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:11:39
IL CALICE
DI MIMMINA CUNIOLO
L’alto esile
e slanciato
calice fittile
richiama qui alla
nostra mente distratta
non solo il Santo Graal
e la passione di Gesù nella
via crucis dall’orto degli ulivi
all’elevato Monte Calvario per
la salvezza di tutta l’umanità
ma anche per la sua
trionfale vittoria
estrema e finale
sul male occulto
che uccide il mondo
con il peccato originale
sia veniale che mortale
sia degli uomini che degli angeli
Gianni Latronico
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L’IDEA PURA
DI MIMMINA CUNIOLO
In un rosso
cartiglio arrotolato
lanciato in fondo al mare
e poi nell’alto cielo
c’è l’idea pura
che diede il la
all ’ Iperuranio
p l a t o n i c o
Prima del grande
filosofo greco già
Diogene cercava
l’ uomo al lume
della fioca lucerna
in pieno giorno ma
non trovandolo tra
le ombre vaganti in terra
creò il mondo delle idee pure
dissolte ora nella ceramica modellata
Gianni Latronico
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MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 18:05:32

L’ANGELO
DI MIMMINA CUNIOLO
Quando
le idee pure
dell ’ Iperuranio
la poesia del Parnaso
e le fiammelle dell’Empireo
metton le ali per poter volare
scendono dall’alto dei cieli fino a giù
sulla nostra misera vallata di lacrime
per mostrare al mondo intero il
miracol del settimo splendore
con l’arrivo dell’ angelo
in una ceramica modellata
Tutt’e tre illuminati di fulgida
luce lunare solare e stellare
Gabriele Michele et Raffaele
ai uniscono nel coro angelico e
nell ’ armonia celestiale di un
unico divino essere splendente
Gianni Latronico

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CHI È MIMMINA CUNIOLO?
Mimmina Cuniolo è
una grande attivista
una solerte ceramista
con un innato talento
una mente creativa e
una grande voglia di
partire dalla dura realtà
per elevarne i miseri oggetti
a soggetti artistici con vasi fittili
manufatti in ceramica modellata e
bei piatti ossidati invetriati decorati
Lei è l’anima dell’ANSPI insieme con
la maestra di modellato e di decoro
Laura Romano maneggiando
la morbida creta e il caolino
modellando le cornucopie
con i fiori e i frutti locali
inventando divini presepi
con pastori pastorelle Re Magi
Gianni Latronico

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CURRICULUM VITAE DI MIMMINA CUNIOLO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 17:57:45
CURRICULUM VITAE
DI MIMMINA CUNIOLO
telefono 3338675495 e indirizzo e-mail
E' nata e vive a Valleggia (prov. Savona) in via Diaz 4/5.
Si è avvicinata alla ceramica modellata alcuni anni fa, seguendo i corsi dell'insegnante Laura Romano.
Ha partecipato al festival della Maiolica di Albisola nel 2008 e 2009.
Ha partecipato a mostre nel Comune e e nel Palazzo della Provincia di Savona, a Varazze al Palazzo del Beato Jacopo e a Mondovì ove con il gruppo di ceramica con cui lavora, ha ottenuto, alle Grotte dei Dossi, il primo premio.
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Sue opere sono alla mostra permanente di formelle di ceramica,(opera menzionata) del comune di San Raffaele Cimena (To), al museo della casa di Pavese di Santo Stefano Belbo (Cn), ed in numerose collezioni private a Milano,Savona, Cherasco, Genova e Roma, ed in quest'ultima città, anche nella collezione dell'Onorevole Giorgia Meloni.
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CHI È GIANNI LATRONICO?
Scritto da Gianni il 16/02/2011 17:53:21
CHI È GIANNI LATRONICO?
Non chiedetelo a lui, potrebbe occupare pagine e pagine senza darvi risposte precise. Gianni Latronico è un Artista. No, non solo perché dipinge, scrive, compone da una vita. È un artista perché vive nel mondo dell'arte, ai confini lontani della realtà, sempre in bilico tra la fredda terra e l'impalpabile mondo delle idee, l'Iperuranio, un universo etereo e che tuttavia non consente strade di non ritorno. È un artista per quel suo modo sottile e acuto di percepire ciò che sta al di là del visibile e di tradurlo in immagini e parole. Ma non è un essere astratto. È una persona semplice, nata in un paesino di provincia, sperduto tra le colline del profondo Sud, da una famiglia di umili origini, composta da otto figli, un cane, un gatto, un maialino e tanti conigli, una famiglia che viveva in uno stanzone che i più piccoli chiamavano "la casa grande". Non aveva scarpe, né cibo, ma tanti sogni e un asino per amico. Alla zappa preferiva i libri: sperava, un giorno, di diventare professore. Spesso si imboscava per poter leggere e studiare, ma quando suo padre lo scopriva volavano cinghiate su quel figlio disgraziato, che nella testa aveva grilli che solo i figli di papà potevano permettersi. Non è un racconto d'altri tempi, ma la storia di un ragazzo che è andato via di casa, che ha sudato per continuare a coltivare il suo sogno, che l'ha inseguito, l'ha rincorso, l'ha afferrato ogni volta che sembrava sfuggirgli tra le dita. Fino al giorno della sua laurea, a Milano, all’Università Bocconi, quando con orgoglio si arrogò il diritto di scrivere a suo padre un telegramma con un'unica parola: "Laureato". Poi le prime supplenze, il concorso e l'ambita cattedra. Piccole soddisfazioni. Grandi gioie per un ragazzo che con tutte le sue forze ha avuto il coraggio di seguire i propri sogni, di non arrendersi alle difficoltà, di riuscire a sfuggire alla condanna di una terra avara e ingrata. Oggi continua a seguire la sua vocazione artistica, scrive e dipinge, ma soprattutto lavora per promuovere artisti più o meno giovani, più o meno affermati; scrive per loro, organizza mostre, collabora con riviste d'arte e ancora... non ha perso il gusto delle piccole grandi sfide. L'ultima? Tradurre la Divina Commedia nel suo dialetto, il ferrandinese, nel desiderio utopico di restituire alle sue origini una dignità che la povertà del passato ha sempre negato. Ecco. Questo è Gianni Latronico. Questo è mio padre. Un uomo che, nonostante il fluire della vita, continua a sognare un mondo perfetto, un artista che ha sposato le sue idee e che per loro vive e si batte.
Myriam Latronico
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CURRICULUM VITAE 2010 DI GIANNI LATRONICO
Scritto da Gianni il 16/02/2011 17:47:56
CURRICULUM VITAE 2010 DI GIANNI LATRONICO
Articoli pubblicati in Prefazione e sulla retrocopertina del Catalogo “Artisti a confronto” a Mottola, con la presentazione di 10 artisti, 1 pagina sull’invito, 1 in Catalogo ed il mio ritratto con quello della mia nipotina Valentina by Paola Siano; RAI 3, TV Locali, Il Giornale, Il Quotidiano di Taranto ed altri giornali su questo evento; Partecipazione al Concorso Poetico “Poesia inedita” a Taranto; Pubblicazione del suo Paradiso, in dialetto ferrandinese, sulla rivista web La Fenice, con la traduzione di un articolo di Robert Roley; Pubblicazione del suo nominativo in qualità di critico d’arte su Acca in…arte; Alba di Ferrara, di sue opere e recensioni nell’Annuario “Elite New” di Artitalia Edizione – Varese; Pubblicazione di 2 articoli, sulla sua attività, ne “Il Quotidiano”, il 24 ed il 31 Gennaio, a firma di Pietro Lucarelli; altri articoli ne “Il Giornale” di Taranto, con l’Accademia dei Dioscuri; pubblicati nei n. 1, 2, 3, 4 di Boè i Canti del Purgatorio, in dialetto ferrandinese, con poesie visive e recensioni su vari artisti. Con l’Accademia dei Dioscuri di Taranto: a giugno, partecipazione alla mostra itinerante a: Roma, Amsterdam, San Pietroburgo; a luglio, partecipazione alla mostra nazionale “Premio Rodolfo Valentino” a Castellaneta Marina, con l’assegnazione del Dioscuro d’Oro; ad agosto, partecipazione alla mostra internazionale di Taranto e Parga (Grecia) con medaglie, targhe e diplomi in pergamena: pubblicazione di un suo articolo, nella rivista Ella Selae, sulla Pittrice Pina Polcari e dell’Antologia pittorico-poetica “Binari Congiunti all’Infinito” sulla stessa pittrice, con mie recensioni critiche, poesie visive ed opere virtuali, con Greenfax - Editore di Matera et dulcis in fundo: pubblicazione di sue opere virtuali e poesie visive su mattonelle affisse al “Muretto degli Artisti” di Vialla Cambiaso, a Savona ... Gennaio 2011: Antologie pittorico - poetiche online per le ceramiste dell’ANSPI: Alda Alluigi, Mimmina Cuniolo, Grazia Genta, Jolanda Liuzzi, Laura Romano, Bruna Zunino, ecc.
Myriam Latronico
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Mimmina Cuniolo
Scritto da Gianni il 16/02/2011 17:42:56
L’ARCADIA DEL BOVARO ALL’ANSPI
Travalicando i confini della Lucania, l’Arcadia del bovaro ha preso piede in Liguria, a Savona, al laboratorio di ceramica modellata dell’ANSPI, con il fervore e la dedizione di tutti i soci, che vogliono riprodurre, in vasi, piatti e sculture fittili, l’idillio naturalistico del comune rustico, l’agreste avanzata della transumanza e l’agricolo andamento di pastori e bovari, butteri e pastorelle, tra boschi e foreste, ruscelli e laghetti, monti e valli. Il tutto è rappresentato da Nereidi e Ninfe, Sirene e Baccanti, fauni e satiri, armenti e greggi al pascolo, in un sito ideale, lontano dal chiasso delle inquinate metropoli e vicino alle fonti cristalline, alle cascate argentine, alle tempe rosse, alle terre di Siena, agli smalti ed agli ossidi, non tossici e letali, ma pregevoli e trasparenti, per l’interiore modellato, con la sovrapposizione del glitter splendido splendente. Nell’Associazione ANSPI, con Alda Alluigi, Brunella Coriando, Anna Iva Costa, Mimmina Cuniolo, Grazia Genta, Mariella Relini, Jolanda Liuzzi, Iosè Angela Saccone, Anna Santoiemma, Bruna Zunino, ecc. c’è la Maestra Laura Romano, accademica e professoressa dell’Accademia del Verbano “Greci Marino” e fervida animatrice di seminari, imprese ed insegnamenti alle scuole, in perenne attività nelle piazze e nelle carceri, per regalare il sogno dell’Arcadia ellenistica a bambini e detenuti, uomini e donne, nella riviera ligure di levante e di ponente, all’insegna del simbolo dell’Arcadia: la cornucopia. Caolino, ceramica, maiolica sono crete malleabili, che si trasformano in stupendi manufatti, moderne anfore, nobili sculture, per arredare le numerose case in città, le poche fattorie e le avite masserie nella campagna fora, all’aria aperta, insieme con i vecchi finimenti dei cavalli e degli asini, gli attrezzi desueti per le bucoliche e per le georgiche, gli arnesi obsoleti per il lavoro nei campi e nei pascoli.

Qui, la danza delle ore liete rivive in tarantelle e tammuriate, in tarante e quadriglie, all’allegro suono di cembali e farandole, di organetti e fisarmoniche, del flauto di Titiro e dell’arpa di Eolo, del telaio di Silvia e dell’arcolaio di Berta, al tempo della civiltà contadina, nel periodo del pizzicandò, quando la beltà splendeva negli occhi delle bambine fiorentine e Messer Aprile faceva il rubacuori, con Oliva ed Eulalia Torricelli, da Forlì. Mentre i tempi moderni imperversano con il fardello dell’alienazione, della depressione e della desolazione nel falso progresso, nel mortale inquinamento atmosferico, nel vile denaro e nel dilagante disagio sociale, al morigerato e pudico gineceo dell’ANSPI, mani solerte lavorano l’argilla, sognando Youkaly: l’isola che non c’è nella dura realtà effettiva, ma che è viva e vegeta nella loro vivace fantasia poetica. Il dono dell’assoluto vola sulle ali dell’infinito, per regalare a queste brave donne il dono di rendere immortali le sensazioni visive, con l’apporto dei loro cuori palpitanti, delle loro menti geniali e delle loro anime belle, che si trasferiscono in tempi lontani, rendendoli vicini e fruibili, tastabili e godibili, concreti e raggiungibili in statue meravigliose, di terracotta sopraffina.

Al mondo, il tutto passa e se ne va, senza tracce, orme, impronte, con la grigia patina della dimenticanza e dell’oblio; ma ogni cosa torna in vita nell’elevazione delle cose materiali a soggetti spirituali, nella metamorfosi degli oggetti comuni a simboli eterni, comunicando dolci impressioni, piacevoli sensazioni, forti emozioni, dissolte nell’arte totale della miracolosa argilla verde. La celeste nostalgia fa rivivere le gioie piene del settimo splendore, nelle fiammelle delle scalette; la singolare cifra stilistica investe le idee pure dell’Iperuranio platonico, la vivida scintilla dell’immortalità incorpora le poesie visive dell’Elicona lirico, all’insegna dell’attiva laboriosità, dell’abile tecnica e del personale talento, diffuso pienamente, insieme con l’eterno femminino, in ogni cellula, fibra, molecola del modellato. All’Antologia “ L’ARCADIA DEL BOVARO “ non poteva mancare il tocco femminile di queste artiste della ceramica modellata, decorata ed istoriata, per renderla accessibile all’altra metà del cielo ed agli uomini di buona volontà, per pervenire alfine all’Empireo divino, con opere cretacee, decorate, invetriate, degne di Lucio Fontana, che in cominciò la sua ricca carriera artistica, con formelle, piatti e vasi fittili proprio in quel di Savona.
Gianni Latronico
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Mimmina Cuniolo: INDICE
Scritto da Gianni il 16/02/2011 17:31:57

INDICE
1. FRONTESPIZIO
2. ERA MICA NATALE?
3. IMMAGINE REALE E VIRTUALE
4. IMMAGINE - LA NUOVA FIGURAZIONE FITTILE DI M. CUNIOLO
5. ABBINAMENTO VIRTUALE
6. IMMAGINE - IL MONDO
7. ABBINAMENTO VIRTUALE
8. IMMAGINE - IL GRAPPOLO
9. ABBINAMENTO VIRTUALE
10. IMMAGINE - FRUTTA DI STAGIONE

11. IMMAGINE - LA PIZZA
12. ABBINAMENTO VIRTUALE
13. IMMAG. - IL MARE NEL CASSETTO
14. ABBINAMENTO VIRTUALE
15. IMMAGINE - IL VASO FITTILE
16. ABBINAMENTO VIRTUALE
17. IMMAGINE - L’ACQUARIO
18. ABBINAMENTO VIRTUALE
19. IMMAGINE - IL CALICE
20. ABBINAMENTO VIRTUALE

21. IMMAGINE - L’IDEA PURA
22. ABBINAMENTO VIRTUALE
23. IMMAGINE - L’ANGELO
24. ABBINAMENTO VIRTUALE
25. IMM. - CHI È MIMMINA CUNIOLO?
26. ABBINAMENTO VIRTUALE
27. IMM. - CUR. VITAE DI M. CUNIOLO
28. ABBINAMENTO VIRTUALE
29. IMM. - CHI È GIANNI LATRONICO?
30. ABBINAMENTO VIRTUALE
31. IM. - CUR. VITAE DI G. LATRONICO
32. ABBINAMENTO VIRTUALE
33. IM. - L’ARc. DEL BOV. ALL’ANSPI
34. ABBINAMENTO VIRTUALE
35. IMMAGINE - INDICE
36. ABBINAMENTO VIRTUALE
37. IMMAGINE - INDICE
38. ABBINAMENTO VIRTUALE
39. IMMAGINE - INDICE
40. ABBINAMENTO VIRTUALE
41. IMMAGINE - FINE
42. ABBINAMENTO VIRTUALE

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ALDA ALLUIGI: L’ETERNO FEMMININO
Scritto da Gianni il 07/02/2011 11:41:15

IL VASSOIO
DI ALDA ALLUIGI
Un
b e l
vassoio
di forma
eccezionale
quasi quadrata
e tutta arricciata
contiene le tracce
di fiori frutta e foglie
di orti prati serre campi
Vi sono passati i frutti dei
santi contadini di varie terre
e di varie regioni in ogni dove
in ogni tempo e in ogni stagione
Una brava e solerte ceramista
ha profuso in questo bel vassoio
tutto l’ impegno e l’ esperta tecnica
elaborandolo decorandolo ossidandolo
ed invetriandolo nella limpida cristallina
per trasferire nell’arte totale la gioia silvestre
la tranquilla serenità e l’idillio naturalistico
dell’aperta campagna fora all’aria pura
Gianni Latronico
ALDA ALLUIGI

Fiori di Primavera - Biscotto con Ossidi e cristallina
L’ETERNO FEMMININO DI ALDA ALLUIGI
Nell’eterno femminino delle sue opere di pittura e scultura, Alda Alluigi è riuscita a scoprire l’attimo fuggente dell’infinito; ad accendere la scintilla istantanea dell’immortalità; ad illuminare d’immenso splendore l’eternità del pensiero e ad esprimere la divinità assoluta dell’arte pura.
Ogni sua opera è un inno alla gioia di vivere; esprime il suo intimo sentire e rappresenta un angolo di paradiso, perduto dai progenitori, nel peccato originale, e riconquistato nei segni surreali, nelle forme suadenti, nei volumi roteanti dei suoi piatti istoriati, delle sue statue arabescate e dei suoi quadri variegati.
Lei s’ispira alla natura ed alla cultura della realtà, alla prosa ed alla poesia della letteratura, alla geometria ed all’architettura, spontanea e naturale, del montuoso entroterra ligure, fino alle cime tempestose, agli orridi precipitosi, agli scogli scoscesi di rilievi a strapiombo sulla riviera.
Il nudo femminile di Alda Alluigi è castigato ed angelicato, morbido e suadente, allettante ed affascinante, con donne in carriera e non, sempre in punta di cesello e pennello, in perfetta armonia con il mondo circostante ed in equilibrata sintonia della sua sensibilità creativa.
L’amore tragico del pagliaccio, in vari contesti, ma con il comune denominatore dell’intima malinconia, contrasta con la serenità del paesaggio rupestre, campestre, silvestre: in bilico tra il riscontro obiettivo della realtà effettiva e la visione ideale della fantasia.
Lo spirito vitale, insito in ogni cosa, traspare nel delicato tremolio dei tulipani semoventi, delle nuvole vaganti in cielo, delle onde spumeggianti in mare, con sinuose movenze, increspature e parvenze lontane dalla siepe terrena e vicine al ritmo dello spazio, nel tessuto connettivo, allo scopo di andare oltre i confini spaziali ed i limiti temporali, verso l’assoluto, l’eterno, l’infinito.
Alda Alluigi coniuga la sua poetica personale con l’immaginario collettivo in ogni sfumatura delle arti figurative, pervenendo all’etica universale dell’altra metà del cielo, trasferita in figure di creta ed immagini di sogno, per mostrare a tutta la gente il miracolo della sua aulica pittura e la magia della sua divina scultura modellata, graffiata ed arabescata.
Prof. Gianni Latronico
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PRIMAVERA FIORENTINA - IL PIATTO - LE CALLE -
Scritto da Gianni il 07/02/2011 11:37:20
ALDA ALLUIGI

TERRA MARE CIELO
DI
ALDA ALLUIGI
Celesti
o s s i d i
p o l i c r o m i
sulla tonda ceramica
modellata decorata
invetriata e lucida
si trasformano
in pigmenti e
increspature
oceaniche
per rendere
l’idea concreta
di terra mare cielo
in un’armonia di colori
in perenne movimento
Quando il sole
aureo tramonta
all’estremo orizzonte
non è l’atmosfera a voler
scomparire dalla faccia della
nostra misera valle di lacrime
ma è il settimo splendore
che scende dall’Empireo
per mostrare a tutti
il miracolo divino
nel volo dei gabbiani
Gianni Latronico
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LA DANZA DELLE CALLE
DI
ALDA ALLUIGI
Tre
sole
c a l l e
b i a n c h e
ora si dondolano
tra terra cielo mare e
oceano verde smeraldo
nella notte oscura
per partecipare
alla danza
delle ore
allegre
tra astri
pianeti e
galassie in
seno alla nicchia
del settimo splendore
con il coro degli angeli e
la sinfonia delle arpe eoliche
fino a raggiungere la poesia
la virtù e ogni valore ideale
sull’Elicona Nell’Iperuranio
e nel celeste divino Empireo
Gianni Latronico
ALDA ALLUIGI
IL PAGLIACCIO
DI
ALDA ALLUIGI
Ridi
pagliaccio
salta balla e canta
affoga nel vino e
nell’ebbrezza
il tuo dolore
tanto niente
c a m b i e r à
La palla rossa
sul naso rigonfio
i coriandoli a trucioli
sulla testa tua pelata
i tondi piatti sonanti
in entrambe le pie mani
con gli scacciafantasmi
non riusciranno
ad allontanare lei
bella e impossibile
fragile ed indomabile
algida ed irraggiungibile
dal tuo cuore malato d’amore
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PRIMAVERA FIORENTINA
DI ALDA ALLUIGI
È primavera
svegliatevi
bambine
e nelle
cascine
Messere
A p r i l e
fa il rubacuori
con tutte le donne e
le pie madonne fiorentine
Tu
sola
tutta
vestita
di bianco
con il cappello
a larghe tese in testa
raccogli papaveri rose
e fiori di campo per
portarli alle amiche
a tutto il parentado
ma in particolare
al tuo innamorato
con i vivaci colori
Sei l’immagine della
spensierata giovinezza
che lascia i cattivi pensieri
a tutta l’altra gente e se ne
sta nella campagna fora
e spensieratamente
all’aria aperta
Gianni Latronico
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