Sensazioni visive
by nick
PROF. MICHELE MARTINELLI
Scritto da nick il 15/05/2011 10:41:23

 

RECENSIONE: “OLTRE L’INFINITO CIELO”

            Idealista ante litteram, Michele Martinelli va contro ogni pregiudizio o preconcetto, chiusura mentale o discriminazione sociale, superando le barriere del corpo, gli abissi del cuore e le rapide  dell’anima, in un coraggioso slancio dinamico, oltre i ristretti confini dell’aiuola terrena, che ci fa tanto feroci. “Passerò notti insonni / e il mio canto / vibrare sentirò / sulla terra delle Ninfe”

Superata l’immensità dell’estremo orizzonte, novello Icaro, inizia la scalata verso il sole e, per non tarparsi le ali, si munisce di nobili ideali, sublimi virtù e, in uno stato di grazia, intraprende il viaggio oltre l’infinito cielo, fino a raggiungere le divine fiammelle del settimo splendore. “Tra angeli e colori / non mettere dito / tu ed io osservando / saremo felici / con un cuore più leggero”

Dall’alto dell’Empireo, lui vede le vanità terrene, i paletti divisori, i confini insuperabili delle bassezze umane e spinge l’uomo a superare i Dardanelli, le colonne d’Ercole, la città di Eboli; a uscire dalle scure caverne ed a governare il mondo in modo retto, giusto, saggio, “Levi e la sua memoria / appena giunta l’ora / si fanno autentici grovigli / di colori e di poesia…”

“OLTRE L’INFINITO CIELO” è il miraggio di Michele Martinelli, arcangelo d’ombra, da dipingere con cento mani, cento occhi, cento pennelli, per raggiungere la meta finale, anche con i piedi insanguinati, le membra piagate, gli imi pensieri smarriti nel profondo vuoto dell’esistenza umana. “Non sono le parole/che salvano il silenzio/ quello che conta/ è la certezza/ con la poesia…”

Seguendo l’assioma dell’ Ut pictura poesis” il Nostro non si ispira alla grigia materia, ma al colore grigio; non indaga la realtà effettuale, ma il rilievo interiore; non si smarrisce nella selva oscura del vizio e della perdizione, ma ama le immense praterie e le plaghe spirituali dei suoi quadri. “Raccogliete fiori / di poesia / conservate il profumo / di versi / più salutari”

Essi sono nitidi, come l’acqua pura; bizzarri, come l’estro fiabesco, con l’argento vivo addosso, che dà movimento ai colori; fa rotolare i volumi; alleggerisce la forma di ogni impurità e rende le immagini impalpabili fregi, immortali simboli, poetiche fantasie. “Più che guardarmi / da vivo / osservate l’anima / dei miei dipinti / prima / dopo la morte / ammirerete la mia poesia”

Essa è una poesia visiva, che rispecchia i moti del cuore, internamente ed esternamente, dentro e fuori, senza punteggiatura, in punta di penna e di piedi, per seguire il ritmo, scandito dai flussi e riflussi della sua inquieta coscienza. “…oltre l’alba d’ombre / di passioni mai confessate”

Nella poesia, all’apparir del vero, ogni maschera spuria cade, per cedere il posto alla visione di uomini bambola, uomini molletta, uomini marionetta, mossi dai fili legati alla forcella del Borsalino, circondato da un’aureola di santità apparente. “Non musica per dipingere / ma silenzi…”

Mi piace interrompermi, per ammirare la vena poetica nel ritratto, disegnato dal Guerricchio, con un’unica macchia di colore, per sognare di volare sempre più in alto. “… e andar lontano”

Gianni Latronico

 

PROF. MICHELE MARTINELLI: CRONACA DI UNA RIVOLTA     -      PROF. GIANNI LATRONICO: ABBINAMENTO VIRTUALE

 




IOSÈ ANGELA SACCONE: LE FANTASIE POETICHE
Scritto da nick il 05/03/2011 11:54:34

LE FANTASIE POETICHE
DI IOSÈ ANGELA SACCONE
Iosè Angela Saccone non ama la tristezza delle maschere tragiche, la caducità delle foglie morte, il fiorire del male occulto e l’insorgere degli alberi sradicati, bensì la festa del carnevale, con allegri pagliacci variopinti, la varietà di variegati fiori di serra o di prato e la pienezza della gioia di vivere, nella lieta danza delle ore.
Le sue fantasie poetiche e le sue immagini fantastiche creano gialli tucani, uccelli di fuoco, del paradiso e l’araba fenice, dall’argenteo piumaggio e dalle ali d’oro, che risorge ancora dalle proprie ceneri ogni cinquecento anni, per tornare a volare libera come l’aria, nell’immensità dell’universo.
In qualità di esperta ceramista, colorista e decoratrice, lei ricorre alla tecnica del colombino o dell’uovo, cominciando a forgiare la materia prima, staccando dal grigio massetto soltanto un pugno di creata e caolino, da affusolare; affinare ed elaborare, fino a dargli la forma desiderata ed il contenuto stabilito.
  Nei suoi momenti liberi e di svago mentale, Iosè Angela Saccone riesce a cogliere la vita del sottobosco forestale, degli abissi oceanici e delle nuvole vaganti, per immetterla nei suoi pregevoli manufatti, in terracotta e dare energia e movimento a terre refrattarie, ossidi traslucidi e cristallina opalescente.
Ogni sua opera fittile è un capolavoro di raffinatezza, un esemplare di cifra stilistica ed un’innovazione nella corrente figurativa, con risvolti psichici, con profondità interiore e con decorazioni spirituali, che rispecchiano i suoi mutevoli stati d’animo, in corso d’opera.
Il mondo dei tempi moderni, dell’inquinamento globale, del disagio sociale, delle preoccupazioni universali e dei mutamenti trasversali si allontana sempre più dalle sue idee pure e dai suoi pensieri profondi, per cedere il posto ad immagini di forte impatto mediatico, emotivo ed artistico.                                             Gianni Latronico



IOSÈ ANGELA SACCONE: BACCO
Scritto da nick il 05/03/2011 11:49:25



BACCO
DI IOSÈ ANGELA SACCONE
Un
tralcio
di uva  gialla
e foglie cuoriforme
attraversa  la  fronte
sulla maschera verde
del dio pagano Bacco
Il folto
grappolo
sulla tempia
destra la castagna
e le ghiande di colore
marrone scuro sulla sinistra
richiamano  alla  mente
i bei frutti autunnali
e le liete giornate
trascorse  con
fauni e satiri
nella danza
delle ore alla
caccia di baccanti
ninfe nereidi e sirene
Gianni Latronico
 



IOSÈ ANGELA SACCONE: GALLERIA
Scritto da nick il 05/03/2011 11:46:17

IOSÈ ANGELA SACCONE:

GALLERIA

 

 

 




IOSÈ ANGELA SACCONE: GALLERIA
Scritto da nick il 05/03/2011 11:42:07

IOSÈ ANGELA SACCONE:

GALLERIA

 

 

  

 




Iosè Angela Saccone: CURRICULUM
Scritto da nick il 05/03/2011 11:34:29

 Iosè Angela  Saccone
CURRICULUM
 
CURRICULUM VITAE di
                                      Saccone Iosè Angela,
                                   nata a Savona l’11 marzo 1957
                                               Residente in Savona,
                                               Piazza Aldo Moro n. 11/3
                                               Diplomata in ragioneria
                                               Professione: impiegata amministrativa
Ha partecipato ai seguenti eventi:
      dal 22 al 27 luglio 2010 SISSA IN ARTE – SISSART che si è svolta nel Comune di Sissa (Parma) con esposizione di ceramiche nel Palazzo Comunale e allestimento di un laboratorio aperto alla cittadinanza.
E' stato rilasciato attestato d'Onore
      con l'Associazione “Aiolfi” dal 7 al 16 agosto 2010 42^ alla Mostra dell'Artigianato Artistico a Mondovì dove sono state esposte numerose ceramiche nei locali dell'Academia Montis Regalis di via F. Gallo n. 3.
E' stato rilasciato Diploma di partecipazione.
-   dal 18 al 19 Settembre ha partecipato alla Mostra d’Arte pittura,scultura e ceramica svoltasi ad Imperia Porto Maurizio nella rassegna “dalle Alpi congusto” presso il Centro Culturale Polivalente – Piazza del Duomo .
E’ stato rilasciato attestato d’onore.
      con l’Associazione “Aiolfi” dal 10 al 17 Ottobre ha esposto la ceramica “Abissi” alla rassegna espositiva “Paesaggi del pensiero” presso Villa Scasso- Via dei Perrando, Sassello.
      Dal 5 al 12 dicembre 2010  con l'Associazione Aiolfi ha aderito alla mostra collettiva “Memeorie e suggestioni di Natale” presso la certosa di Loreto – Vi Nuova Loreto n. 15, Savona,  finalizzata alla raccolta fondi per il restauro del quadro seicentesco “San Carlo e San Teodoro in preghiera”
      Presso l'atrio del Palazzo Comunale di Savona – Piazza Sisto IV ha partecipato alla Mostra “C'era mica Natale?” tenutasi dall'11 al 17 dicembre 2010.
Ha esposte diverse opere in ceramiche a tema Natalizio.
E' stato rilasciato Diploma di merito
      dal 6 dicembre 2010 al 31 gennaio 2011 ha esposto il presepe dal titolo “Andiamo ad adorar ...” nella Grotta dei Dossi di Villanova di Mondovì
      e' stata ammessa ed ha esposto dall'11 dicembre 2010 all'8 gennaio 2011 alla Mostra Concorso Nazionale dei presepi Città di Gualdo Tadino – II edizione – con il presepe “Presepe Tropicale”
      dal 19 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 ha aderito esponendo il presepe “Natività piccolina” alla 15 rassegna de “La Tradizione continua – presepi per le strade” tenutasi in Frazione Vergne di Barolo e Narzole.
      Dal 19 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 ha esposto a Garessio nella Chiesa di San Rocco il presepe “La Collina col presepe”
      dal 24 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 presso l'oratorio della Chiesa di San Nicolo' ha esposto le seguenti opere:
“La lun cocola Gesù” e “Natività sulla barca” (piatti in ceramica) – piccolo presepe dal titolo “Natività” e altro presepe intitolato “Presepe delle tre foglie”



GRAZIA GENTA: LA COLOMBA
Scritto da nick il 24/02/2011 19:44:47

 

GRAZIA GENTA: LA COLOMBA

GRAZIA GENTA: LA COLOMBA

 

Abbinamento virtuale di Gianni Latronico

LA COLOMBA

DI GRAZIA GENTA

Candida

c o l o m b a

simbolo intramontabile

di pace e di serenità

tu sei finalmente

scesa dal cielo

turchino con

le  tue  ali

a p e r t e

protettrici

e  sempiterne

su  questa  nostra

misera valle di lacrime

Sotto forma di terra

refrattaria al male

e di spirito santo

placa le ire dei

dittatori  che

apportano

venti  di

guerra

soltanto

per vile denaro

benessere materiale

e sete di potere assoluto

senza pietà per i poveri sudditi

Gianni Latronico

GRAZIA GENTA: LA COLOMBA

 

Abbinamento virtuale di Gianni Latronico




IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 15/02/2011 09:55:30

GIANNI LATRONICO

PRESENTA

IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA

IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA




IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 11:51:06

GIANNI LATRONICO
IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
ACCADEMIA DEL VERBANO "GRECI MARINO"
GREENFAX EDITORE - MATERA
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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
         Grazia Genta trasferisce l’idea pura all’Iperuranio platonico, il pensiero sottile all’azione gestuale, le sensazioni visive al mondo fittile, elevando la logica aristotelica della filosofia pragmatica alla fantasia poetica dell’arte totale.
         Osservando le ombre deambulanti in terra, le nuvole vaganti in aria, le onde galleggianti in mare, le appare tutto alla rovescia, nella selva oscura e tutto alla rinfusa nell’aiuola terrena dei tempi moderni, che fa gli uomini tanto feroci.
         Così, lei decide di ribaltare la situazione, facendo rimarginare le ferite umane, elevando al cielo le preghiere clericali, rendendo silenti le nature morte, con stupende cornucopie, senza più fiori del male, alberi sradicati, uomini vinti e sconfitti.
         La monachella legge il breviario a passeggio; il monsignore recita il rosario per strada; il presepe si popola di artigiani degli antichi mestieri, di viandanti dei mercatini rionali, di stelle filanti, di comete calanti e di lune a falce.
           Grazia Genta frequenta l’ANSPI e, sotto l’esperta guida di Laura Romano, realizza sogni, chimere, miraggi non solo nella capanna di Betlemme e nell’arrivo dei benefici re magi, ma anche nei profumati fiori di prato, di campo e di serra.
         Li raccoglie tutti in un paniere, per regalarli a parenti ed amici, pensando già alla nuova cornucopia da riempire di fiori e frutti, di vento e fiato, di giochi e sorprese varie, per tutta l’altra gente, curiosa di scoprire la sua ceramica modellata.
         Il suo capolavoro è un bel pagliaccio variopinto, lontano dall’amore tragico di Leoncavallo e vicino al miracolo delle fiabe, da raccontare ai bambini, intorno al focolare, come si faceva una volta, per recuperare un mondo sommerso, perduto nella realtà effettiva e riconquistato nel suo mondo fittile, fatato e poetico.
Gianni Latronico
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<



IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 11:35:48

DEDICATO A GRAZIA GENTA

A

te

che

lavori

la ceramica

modellata decorata

istoriata ed invetriata

con  i  gesti  ieratici

di chi ora affida

all’argilla e

al  caolino

la creazione

di un nuovo

mondo  fittile

io  dedicherò  i

versi sciolti della

mia  poesia  visiva

abbinando ai tuoi jpg i

miei informali lavori virtuali

cogliendo nel segno nella forma e

nel vario colore traslucido i frementi

palpiti del cuore e gli aneliti dell’anima

nel pieno fervore del tuo tormento creativo

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

LA CONRNUCOPIA

DI GRAZIA GENTA

Una

sola

rossa e

vermiglia

melagrana

un grappolo

d’uva bianca

fichi  noci  e

nocelle  in

quantità

escono

dalla

cornucopia

ad  imbuto

e con foglie

 cuoriforme

si offrono ai

commensali

per  la  frutta

dopo un lauto e

succulento  pasto

fatto in compagnia

Gianni Latronico




IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 11:21:18

IL PAGLIACCIO

DI GRAZIA GENTA

Capelli

a spirale

variopinti  e

in ordine sparso

con gorgiera a pois

il pagliaccetto giallo e

l’ampia tasca verde con

due bottoni sgargianti

il bel pagliaccio qui

allarga le braccia

nel gesto di chi

comincia a

recitare

a braccio

ed a soggetto

con esilaranti e

scoppiettanti gags

Lontano è l’amore

tragico e beffardo

dei  pagliacci  ma

vicino  è  il  dolce

sorriso dei bimbi

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

LA CONTADINA

DI GRAZIA GENTA

La

bella

contadina

lavora  fora

all’aria  aperta

da  mane  a  sera

senza  risparmiarsi

nei  lavori  dei  campi

dall’aratura alla mietitura

Poi  si  reca  un  po’  stanca

sull’aia colonica per dare

alle amiche ed ai parenti

un paniere di rose viole

papaveri e margherite

da mettere in testa tra

i biondi capelli lunghi

o da appuntare in seno

per ballare la mazurca o

la  polka  la  quadriglia  o

la  tarantella  in  compagnia

al suono di cembali tamburelli

flauto  fisarmonica  e  farandole

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

LA MONACHELLA

DI GRAZIA GENTA

Illuminata

dalla grazia divina

la monachella solitaria

recita le preghiere nella

sua piccola cella con il

libro aperto tra le mani

Lei  è  scappata  via

dal  mondo  della

siepe  terrena

che  rende

gli uomini

tanto crudeli

facendo piangere

chi dovrebbe ridere

e facendo invece ridere

chi dovrebbe piangere
La  pia  sorella  ama
la sua veste talare
che le parla di pietà
di virtù e di alti pensieri
preferendola ai vani piaceri
mondani più intensi
e agli interessi
materiali
più forti
Gianni Latronico




GRAZIA GENTA: IL MONDO FITTILE
Scritto da nick il 14/02/2011 11:04:43

IL MONSIGNORE

DI GRAZIA GENTA

Il

pio

bravo

religioso

monsignore

oltre a curare

il corpo per

allenarlo

alla mente

sana e gentile

pensa  al  bene

del suo prossimo e

recita anche il rosario

per tutte le anime in pena

In particolare la sua devozione

va alle anime del purgatorio

bisognose  di  indulgenze

e  di  sante  messe  per

accedere al paradiso

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

ORA PRO NOBIS

DI GRAZIA GENTA

C r e a t i

separatamente

con modellato di

ceramica invetriata e

messi insieme per caso

rappresentano la preghiera

per un vecchio mondo corrotto

falso e corruttore che ormai

sta andando alla deriva

alla rovescia verso

lo  sfacelo  totale

Sorella e fratello

tornano al concetto

di francescana memoria

della fratellanza universale

per unire in un unico girotondo

intorno  al  mondo  terreno

tutti gli uomini di buona

volontà e di buone

intenzioni per

il prossimo

futuro

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

LA BAMBOLINA

DI GRAZIA GENTA

Con  il  bel  nastrino

azzurro a farfalla

sulla  bionda

testolina

analogo

al  bordo

della  vestina

con i volants a pois

la graziosa bambolina

allarga  le  braccia  per

accogliere  la  bambina

che se ne innamorerà e

se la porterà via con sé

come pregiata decorata

modellata  ed  invetriata

Lei sarà il dono gradito

che la terrà lontana per

evitare di poterla rompere

e conservarla sempre intatta

Gianni Latronico

 




GRAZIA GENTA: IL MONDO FITTILE
Scritto da nick il 14/02/2011 10:37:10

IL PRESEPE MARINARO

DI GRAZIA GENTA

Con

pesci

alghe

telline

coralli e

conchiglie

hai creato un

presepe marinaro

nel profondo suolo

degli  abissi  marini

Tra le due riviere di

levante e ponente

nel mare ligure

la capanna di

Betlemme

s’insinua

in due valve

di una sola ostrica

come una perla pregiata

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

IL PRESEPE FRANCESCANO

DI GRAZIA GENTA

Essenziale

senza  fronzoli

né orpelli né fregi è

il presepe francescano

in ceramica modellata

decorata ed invetriata

rigorosamente a mano

Gesù Giuseppe e Maria

con il pio bue e l’asinello

sono in primo piano nella

pacifica attesa dei re magi e

di  tutti  gli  uomini  di  buona

volontà con i loro poveri doni e

la  loro  preziosa  presenza

Sono  loro  a  formare

lo spirito natalizio

con gli angeli

osannanti

Gianni Latronico

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

L’ANGELO CUSTODE

DI GRAZIA GENTA

Un

gentile

puttino può

essere scambiato

per l’angelo custode

quando il cuore volge

al desio gli aneliti e

non vede che

ciarpame

intorno a sé

Il pio angelo

si  aggira  furtivo

per  dare  una  mano

nel momento del bisogno

però tiene lontani da tutte

le vane tentazioni terrene

che  rendono  l’uomo

schiavi del vizio

Gianni Latronico




IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 09:42:48

SELENE DI GRAZIA GENTA
La bella Selene 
è l’alma bagnante
stanca  di  prendere
il  sole  sulla  spiaggia
che  si  rifugia  sui  tetti
in  piena  notte  al  chiaro
della luna piena per prendere
la  candida  tintarella  argentina
Il  miracolo  si  avvera  con  l’uso
del nero caolino per il modellato
di  una  ceramica  invetriata  e
rivestita del glitter ricavato
dall’astro d’argento
e con un pizzico d’ideale
fantasia poetica ispirata a
una testa di giovane donna
intravista per un attimo
tra la folla distratta
Gianni Latronico
 
UN CLOWN A VILLA CAMBIASO DI GRAZIA GENTA
Un tondo
e bizzarro
cappellino
dà il la alla
piastrella  in
ceramica invetriata
del vispo vivace clown
divertente e variopinto
L’allegro pagliaccio
tra maschere e fregi
regge per mano il filo
di due palloncini: uno
giallo ed uno rosso pronti
per il viaggio verso il blu
del bel cielo ammantato
di tante lucenti stelle
nell’immensità
Gianni Latronico
LA CORNUCOPIA DELL’ARCADIA DI GRAZIA GENTA
Il vero simbolo dell’Arcadia
del  bovaro  del  capraio
e di tutti i pastori è
la cornucopia
s o n o r a
Un tempo lontano
serviva per richiamare
dai pascoli allo stazzo e
al caldo ovile delle fattorie
mandrie  greggi  ed  armenti
Ora  nell’idillio  naturalistico
non suona più come prima ma
fa  da  pretesto  ai  ceramisti
per presentare fiori di prato
e  frutti  maturi  di  stagione
su  stagnoni  in maiolica e
in ampi corni di ceramica
modellata ossidata invetriata
Gianni Latronico



GRAZIA GENTA: L’ARTE FITTILE - CHI È GRAZIA GENTA? - CURRICULUM
Scritto da nick il 14/02/2011 09:24:36

L’ARTE FITTILE DI GRAZIA GENTA
Giunta
alle  soglie
della pensione
l’animo è sempre
disorientato e incerto
per l’immediato futuro e
ricorre a tutte le proprie forze
per sopravvivere all’ansia
ed alla paura di un
appuntamento
al buio
Grazia
ha trovato
in  se  stessa
l’antica passione
per la ceramica e l’ha
messa a frutto recuperando
ricordi vivi
dell’infanzia
perduta ormai
lontana nel tempo ma
vicina nei manufatti fittili
Gianni Latronico
CHI È GRAZIA GENTA?
Grazia Genta è una
ex professoressa
di filosofia che
studia modellato
di ceramica decorata
per trasferire in terracotta
il suo idilliaco mondo fittile e
darlo in dono a tutta l’altra gente
Statuette fittili di suore e preti
nell’orate fratres e nell’ora
pro nobis peccatori bus
rappresentano l’ansia
di cambiare la vita
dei disagi sociali
dell’inquinamento
e degli ossidi letali dei
nostri vili tempi moderni
affidandosi  alla  preghiera  e
alla dolce visione delle cornucopie
per ritornare ai bei tempi antichi
della civiltà contadina
nella semplicità
dei costumi
Gianni Latronico
CURRICULUM VITAE DI GRAZIA GENTA
GRAZIA GENTA, nata a Savona il 24/05/1951, è residente a Savona in via Fratelli Grondona 20/19.
Mail: grace.genta@yahoo.it - Cell. 3473854558
 Da sempre appassionata di narrativa e di ceramica ha fatto della prima un lavoro, della seconda un hobby. Insegnante di materie letterarie ha partecipato, nei suoi trentanove anni di iter lavorativo, a vari concorsi, ottenendo lusinghieri risultati. Il 4 dicembre 2010 ha presentato presso la sala della Sibilla, nella fortezza del Priamar di Savona, il libro “85 anni di Canottieri Sabazia”; successivamente ha inviato un suo racconto al concorso bandito dall’Associazione GoWine di Alba (CN) sul tema “Bere il territorio”. Da poco in pensione ha FINALMENTE deciso di coltivare l’altra passione, la ceramica, iscrivendosi, il 15 gennaio 2010, al laboratorio di ceramica creativa ANSPI di Savona, gestito dall’artista Laura Romano. Ha già realizzato alcune opere e partecipato a mostre collettive: esposizione e laboratorio nella sala consiliare del comune di Sissa (PR) dal 22 al 27 luglio 2010 e pubblicazione su “Boè”- Periodico bimestrale di informazione artistica e cultura /settembre-ottobre 2010 dell’opera “Ora pro nobis”; esposizione e laboratorio a Roburent (CN) nel mese di agosto 2010; mostra “C’era mica Natale?” dall’11 al 17 dicembre nell’atrio del Comune di Savona-P.zza Sisto IV; esposizione di opere a soggetto natalizio presso l’oratorio di S. Nicolò ad Albisola Superiore; una sua piastrella (“pagliaccio con palloncini”)è stata installata sui muretti di Villa Cambiaso a Savona; esposizione alla mostra di presepi presso la “Grotta dei Dossi” di Villanova di Mondovì (CN),  con “presepe marino”.



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Iosè Angela Saccone: CURRICULUM
GRAZIA GENTA: LA COLOMBA
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