Sensazioni visive by nick
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PROF. MICHELE MARTINELLI
Scritto da nick il 15/05/2011 10:41:23

RECENSIONE: “OLTRE L’INFINITO CIELO”
Idealista ante litteram, Michele Martinelli va contro ogni pregiudizio o preconcetto, chiusura mentale o discriminazione sociale, superando le barriere del corpo, gli abissi del cuore e le rapide dell’anima, in un coraggioso slancio dinamico, oltre i ristretti confini dell’aiuola terrena, che ci fa tanto feroci. “Passerò notti insonni / e il mio canto / vibrare sentirò / sulla terra delle Ninfe”
Superata l’immensità dell’estremo orizzonte, novello Icaro, inizia la scalata verso il sole e, per non tarparsi le ali, si munisce di nobili ideali, sublimi virtù e, in uno stato di grazia, intraprende il viaggio oltre l’infinito cielo, fino a raggiungere le divine fiammelle del settimo splendore. “Tra angeli e colori / non mettere dito / tu ed io osservando / saremo felici / con un cuore più leggero”
Dall’alto dell’Empireo, lui vede le vanità terrene, i paletti divisori, i confini insuperabili delle bassezze umane e spinge l’uomo a superare i Dardanelli, le colonne d’Ercole, la città di Eboli; a uscire dalle scure caverne ed a governare il mondo in modo retto, giusto, saggio, “Levi e la sua memoria / appena giunta l’ora / si fanno autentici grovigli / di colori e di poesia…”
“OLTRE L’INFINITO CIELO” è il miraggio di Michele Martinelli, arcangelo d’ombra, da dipingere con cento mani, cento occhi, cento pennelli, per raggiungere la meta finale, anche con i piedi insanguinati, le membra piagate, gli imi pensieri smarriti nel profondo vuoto dell’esistenza umana. “Non sono le parole/che salvano il silenzio/ quello che conta/ è la certezza/ con la poesia…”
Seguendo l’assioma dell’ Ut pictura poesis” il Nostro non si ispira alla grigia materia, ma al colore grigio; non indaga la realtà effettuale, ma il rilievo interiore; non si smarrisce nella selva oscura del vizio e della perdizione, ma ama le immense praterie e le plaghe spirituali dei suoi quadri. “Raccogliete fiori / di poesia / conservate il profumo / di versi / più salutari”
Essi sono nitidi, come l’acqua pura; bizzarri, come l’estro fiabesco, con l’argento vivo addosso, che dà movimento ai colori; fa rotolare i volumi; alleggerisce la forma di ogni impurità e rende le immagini impalpabili fregi, immortali simboli, poetiche fantasie. “Più che guardarmi / da vivo / osservate l’anima / dei miei dipinti / prima / dopo la morte / ammirerete la mia poesia”
Essa è una poesia visiva, che rispecchia i moti del cuore, internamente ed esternamente, dentro e fuori, senza punteggiatura, in punta di penna e di piedi, per seguire il ritmo, scandito dai flussi e riflussi della sua inquieta coscienza. “…oltre l’alba d’ombre / di passioni mai confessate”
Nella poesia, all’apparir del vero, ogni maschera spuria cade, per cedere il posto alla visione di uomini bambola, uomini molletta, uomini marionetta, mossi dai fili legati alla forcella del Borsalino, circondato da un’aureola di santità apparente. “Non musica per dipingere / ma silenzi…”
Mi piace interrompermi, per ammirare la vena poetica nel ritratto, disegnato dal Guerricchio, con un’unica macchia di colore, per sognare di volare sempre più in alto. “… e andar lontano”
Gianni Latronico

PROF. MICHELE MARTINELLI: CRONACA DI UNA RIVOLTA - PROF. GIANNI LATRONICO: ABBINAMENTO VIRTUALE
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IOSÈ ANGELA SACCONE: LE FANTASIE POETICHE
Scritto da nick il 05/03/2011 11:54:34
LE FANTASIE POETICHE
DI IOSÈ ANGELA SACCONE
Iosè Angela Saccone non ama la tristezza delle maschere tragiche, la caducità delle foglie morte, il fiorire del male occulto e l’insorgere degli alberi sradicati, bensì la festa del carnevale, con allegri pagliacci variopinti, la varietà di variegati fiori di serra o di prato e la pienezza della gioia di vivere, nella lieta danza delle ore.
Le sue fantasie poetiche e le sue immagini fantastiche creano gialli tucani, uccelli di fuoco, del paradiso e l’araba fenice, dall’argenteo piumaggio e dalle ali d’oro, che risorge ancora dalle proprie ceneri ogni cinquecento anni, per tornare a volare libera come l’aria, nell’immensità dell’universo.
In qualità di esperta ceramista, colorista e decoratrice, lei ricorre alla tecnica del colombino o dell’uovo, cominciando a forgiare la materia prima, staccando dal grigio massetto soltanto un pugno di creata e caolino, da affusolare; affinare ed elaborare, fino a dargli la forma desiderata ed il contenuto stabilito.
Nei suoi momenti liberi e di svago mentale, Iosè Angela Saccone riesce a cogliere la vita del sottobosco forestale, degli abissi oceanici e delle nuvole vaganti, per immetterla nei suoi pregevoli manufatti, in terracotta e dare energia e movimento a terre refrattarie, ossidi traslucidi e cristallina opalescente.
Ogni sua opera fittile è un capolavoro di raffinatezza, un esemplare di cifra stilistica ed un’innovazione nella corrente figurativa, con risvolti psichici, con profondità interiore e con decorazioni spirituali, che rispecchiano i suoi mutevoli stati d’animo, in corso d’opera.
Il mondo dei tempi moderni, dell’inquinamento globale, del disagio sociale, delle preoccupazioni universali e dei mutamenti trasversali si allontana sempre più dalle sue idee pure e dai suoi pensieri profondi, per cedere il posto ad immagini di forte impatto mediatico, emotivo ed artistico. Gianni Latronico
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IOSÈ ANGELA SACCONE: BACCO
Scritto da nick il 05/03/2011 11:49:25

BACCO
DI IOSÈ ANGELA SACCONE
Un
tralcio
di uva gialla
e foglie cuoriforme
attraversa la fronte
sulla maschera verde
del dio pagano Bacco
Il folto
grappolo
sulla tempia
destra la castagna
e le ghiande di colore
marrone scuro sulla sinistra
richiamano alla mente
i bei frutti autunnali
e le liete giornate
trascorse con
fauni e satiri
nella danza
delle ore alla
caccia di baccanti
ninfe nereidi e sirene
Gianni Latronico
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IOSÈ ANGELA SACCONE: GALLERIA
Scritto da nick il 05/03/2011 11:46:17
IOSÈ ANGELA SACCONE:
GALLERIA



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IOSÈ ANGELA SACCONE: GALLERIA
Scritto da nick il 05/03/2011 11:42:07
IOSÈ ANGELA SACCONE:
GALLERIA





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Iosè Angela Saccone: CURRICULUM
Scritto da nick il 05/03/2011 11:34:29
Iosè Angela Saccone
CURRICULUM
CURRICULUM VITAE di
Saccone Iosè Angela,
nata a Savona l’11 marzo 1957
Residente in Savona,
Piazza Aldo Moro n. 11/3
Diplomata in ragioneria
Professione: impiegata amministrativa
Ha partecipato ai seguenti eventi:
– dal 22 al 27 luglio 2010 SISSA IN ARTE – SISSART che si è svolta nel Comune di Sissa (Parma) con esposizione di ceramiche nel Palazzo Comunale e allestimento di un laboratorio aperto alla cittadinanza.
E' stato rilasciato attestato d'Onore
– con l'Associazione “Aiolfi” dal 7 al 16 agosto 2010 42^ alla Mostra dell'Artigianato Artistico a Mondovì dove sono state esposte numerose ceramiche nei locali dell'Academia Montis Regalis di via F. Gallo n. 3.
E' stato rilasciato Diploma di partecipazione.
- dal 18 al 19 Settembre ha partecipato alla Mostra d’Arte pittura,scultura e ceramica svoltasi ad Imperia Porto Maurizio nella rassegna “dalle Alpi congusto” presso il Centro Culturale Polivalente – Piazza del Duomo .
E’ stato rilasciato attestato d’onore.
– con l’Associazione “Aiolfi” dal 10 al 17 Ottobre ha esposto la ceramica “Abissi” alla rassegna espositiva “Paesaggi del pensiero” presso Villa Scasso- Via dei Perrando, Sassello.
– Dal 5 al 12 dicembre 2010 con l'Associazione Aiolfi ha aderito alla mostra collettiva “Memeorie e suggestioni di Natale” presso la certosa di Loreto – Vi Nuova Loreto n. 15, Savona, finalizzata alla raccolta fondi per il restauro del quadro seicentesco “San Carlo e San Teodoro in preghiera”
– Presso l'atrio del Palazzo Comunale di Savona – Piazza Sisto IV ha partecipato alla Mostra “C'era mica Natale?” tenutasi dall'11 al 17 dicembre 2010.
Ha esposte diverse opere in ceramiche a tema Natalizio.
E' stato rilasciato Diploma di merito
– dal 6 dicembre 2010 al 31 gennaio 2011 ha esposto il presepe dal titolo “Andiamo ad adorar ...” nella Grotta dei Dossi di Villanova di Mondovì
– e' stata ammessa ed ha esposto dall'11 dicembre 2010 all'8 gennaio 2011 alla Mostra Concorso Nazionale dei presepi Città di Gualdo Tadino – II edizione – con il presepe “Presepe Tropicale”
– dal 19 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 ha aderito esponendo il presepe “Natività piccolina” alla 15 rassegna de “La Tradizione continua – presepi per le strade” tenutasi in Frazione Vergne di Barolo e Narzole.
– Dal 19 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 ha esposto a Garessio nella Chiesa di San Rocco il presepe “La Collina col presepe”
– dal 24 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 presso l'oratorio della Chiesa di San Nicolo' ha esposto le seguenti opere:
“La lun cocola Gesù” e “Natività sulla barca” (piatti in ceramica) – piccolo presepe dal titolo “Natività” e altro presepe intitolato “Presepe delle tre foglie”
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GRAZIA GENTA: LA COLOMBA
Scritto da nick il 24/02/2011 19:44:47
GRAZIA GENTA: LA COLOMBA

GRAZIA GENTA: LA COLOMBA

Abbinamento virtuale di Gianni Latronico
LA COLOMBA
DI GRAZIA GENTA
Candida
c o l o m b a
simbolo intramontabile
di pace e di serenità
tu sei finalmente
scesa dal cielo
turchino con
le tue ali
a p e r t e
protettrici
e sempiterne
su questa nostra
misera valle di lacrime
Sotto forma di terra
refrattaria al male
e di spirito santo
placa le ire dei
dittatori che
apportano
venti di
guerra
soltanto
per vile denaro
benessere materiale
e sete di potere assoluto
senza pietà per i poveri sudditi
Gianni Latronico

GRAZIA GENTA: LA COLOMBA

Abbinamento virtuale di Gianni Latronico
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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 15/02/2011 09:55:30
GIANNI LATRONICO
PRESENTA
IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA

IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA


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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 11:51:06
GIANNI LATRONICO
IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
ACCADEMIA DEL VERBANO "GRECI MARINO"
GREENFAX EDITORE - MATERA
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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Grazia Genta trasferisce l’idea pura all’Iperuranio platonico, il pensiero sottile all’azione gestuale, le sensazioni visive al mondo fittile, elevando la logica aristotelica della filosofia pragmatica alla fantasia poetica dell’arte totale.
Osservando le ombre deambulanti in terra, le nuvole vaganti in aria, le onde galleggianti in mare, le appare tutto alla rovescia, nella selva oscura e tutto alla rinfusa nell’aiuola terrena dei tempi moderni, che fa gli uomini tanto feroci.
Così, lei decide di ribaltare la situazione, facendo rimarginare le ferite umane, elevando al cielo le preghiere clericali, rendendo silenti le nature morte, con stupende cornucopie, senza più fiori del male, alberi sradicati, uomini vinti e sconfitti.
La monachella legge il breviario a passeggio; il monsignore recita il rosario per strada; il presepe si popola di artigiani degli antichi mestieri, di viandanti dei mercatini rionali, di stelle filanti, di comete calanti e di lune a falce.
Grazia Genta frequenta l’ANSPI e, sotto l’esperta guida di Laura Romano, realizza sogni, chimere, miraggi non solo nella capanna di Betlemme e nell’arrivo dei benefici re magi, ma anche nei profumati fiori di prato, di campo e di serra.
Li raccoglie tutti in un paniere, per regalarli a parenti ed amici, pensando già alla nuova cornucopia da riempire di fiori e frutti, di vento e fiato, di giochi e sorprese varie, per tutta l’altra gente, curiosa di scoprire la sua ceramica modellata.
Il suo capolavoro è un bel pagliaccio variopinto, lontano dall’amore tragico di Leoncavallo e vicino al miracolo delle fiabe, da raccontare ai bambini, intorno al focolare, come si faceva una volta, per recuperare un mondo sommerso, perduto nella realtà effettiva e riconquistato nel suo mondo fittile, fatato e poetico.
Gianni Latronico
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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 11:35:48

DEDICATO A GRAZIA GENTA
A
te
che
lavori
la ceramica
modellata decorata
istoriata ed invetriata
con i gesti ieratici
di chi ora affida
all’argilla e
al caolino
la creazione
di un nuovo
mondo fittile
io dedicherò i
versi sciolti della
mia poesia visiva
abbinando ai tuoi jpg i
miei informali lavori virtuali
cogliendo nel segno nella forma e
nel vario colore traslucido i frementi
palpiti del cuore e gli aneliti dell’anima
nel pieno fervore del tuo tormento creativo
Gianni Latronico
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LA CONRNUCOPIA
DI GRAZIA GENTA
Una
sola
rossa e
vermiglia
melagrana
un grappolo
d’uva bianca
fichi noci e
nocelle in
quantità
escono
dalla
cornucopia
ad imbuto
e con foglie
cuoriforme
si offrono ai
commensali
per la frutta
dopo un lauto e
succulento pasto
fatto in compagnia
Gianni Latronico

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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 11:21:18
.jpg)
IL PAGLIACCIO
DI GRAZIA GENTA
Capelli
a spirale
variopinti e
in ordine sparso
con gorgiera a pois
il pagliaccetto giallo e
l’ampia tasca verde con
due bottoni sgargianti
il bel pagliaccio qui
allarga le braccia
nel gesto di chi
comincia a
recitare
a braccio
ed a soggetto
con esilaranti e
scoppiettanti gags
Lontano è l’amore
tragico e beffardo
dei pagliacci ma
vicino è il dolce
sorriso dei bimbi
Gianni Latronico

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LA CONTADINA
DI GRAZIA GENTA
La
bella
contadina
lavora fora
all’aria aperta
da mane a sera
senza risparmiarsi
nei lavori dei campi
dall’aratura alla mietitura
Poi si reca un po’ stanca
sull’aia colonica per dare
alle amiche ed ai parenti
un paniere di rose viole
papaveri e margherite
da mettere in testa tra
i biondi capelli lunghi
o da appuntare in seno
per ballare la mazurca o
la polka la quadriglia o
la tarantella in compagnia
al suono di cembali tamburelli
flauto fisarmonica e farandole
Gianni Latronico

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LA MONACHELLA
DI GRAZIA GENTA
Illuminata
dalla grazia divina
la monachella solitaria
recita le preghiere nella
sua piccola cella con il
libro aperto tra le mani
Lei è scappata via
dal mondo della
siepe terrena
che rende
gli uomini
tanto crudeli
facendo piangere
chi dovrebbe ridere
e facendo invece ridere
chi dovrebbe piangere
La pia sorella ama
la sua veste talare
che le parla di pietà
di virtù e di alti pensieri
preferendola ai vani piaceri
mondani più intensi
e agli interessi
materiali
più forti
Gianni Latronico

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GRAZIA GENTA: IL MONDO FITTILE
Scritto da nick il 14/02/2011 11:04:43

IL MONSIGNORE
DI GRAZIA GENTA
Il
pio
bravo
religioso
monsignore
oltre a curare
il corpo per
allenarlo
alla mente
sana e gentile
pensa al bene
del suo prossimo e
recita anche il rosario
per tutte le anime in pena
In particolare la sua devozione
va alle anime del purgatorio
bisognose di indulgenze
e di sante messe per
accedere al paradiso
Gianni Latronico

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ORA PRO NOBIS
DI GRAZIA GENTA
C r e a t i
separatamente
con modellato di
ceramica invetriata e
messi insieme per caso
rappresentano la preghiera
per un vecchio mondo corrotto
falso e corruttore che ormai
sta andando alla deriva
alla rovescia verso
lo sfacelo totale
Sorella e fratello
tornano al concetto
di francescana memoria
della fratellanza universale
per unire in un unico girotondo
intorno al mondo terreno
tutti gli uomini di buona
volontà e di buone
intenzioni per
il prossimo
futuro
Gianni Latronico
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LA BAMBOLINA
DI GRAZIA GENTA
Con il bel nastrino
azzurro a farfalla
sulla bionda
testolina
analogo
al bordo
della vestina
con i volants a pois
la graziosa bambolina
allarga le braccia per
accogliere la bambina
che se ne innamorerà e
se la porterà via con sé
come pregiata decorata
modellata ed invetriata
Lei sarà il dono gradito
che la terrà lontana per
evitare di poterla rompere
e conservarla sempre intatta
Gianni Latronico

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GRAZIA GENTA: IL MONDO FITTILE
Scritto da nick il 14/02/2011 10:37:10

IL PRESEPE MARINARO
DI GRAZIA GENTA
Con
pesci
alghe
telline
coralli e
conchiglie
hai creato un
presepe marinaro
nel profondo suolo
degli abissi marini
Tra le due riviere di
levante e ponente
nel mare ligure
la capanna di
Betlemme
s’insinua
in due valve
di una sola ostrica
come una perla pregiata
Gianni Latronico

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IL PRESEPE FRANCESCANO
DI GRAZIA GENTA
Essenziale
senza fronzoli
né orpelli né fregi è
il presepe francescano
in ceramica modellata
decorata ed invetriata
rigorosamente a mano
Gesù Giuseppe e Maria
con il pio bue e l’asinello
sono in primo piano nella
pacifica attesa dei re magi e
di tutti gli uomini di buona
volontà con i loro poveri doni e
la loro preziosa presenza
Sono loro a formare
lo spirito natalizio
con gli angeli
osannanti
Gianni Latronico

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L’ANGELO CUSTODE
DI GRAZIA GENTA
Un
gentile
puttino può
essere scambiato
per l’angelo custode
quando il cuore volge
al desio gli aneliti e
non vede che
ciarpame
intorno a sé
Il pio angelo
si aggira furtivo
per dare una mano
nel momento del bisogno
però tiene lontani da tutte
le vane tentazioni terrene
che rendono l’uomo
schiavi del vizio
Gianni Latronico

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IL MONDO FITTILE DI GRAZIA GENTA
Scritto da nick il 14/02/2011 09:42:48
SELENE DI GRAZIA GENTA
La bella Selene
è l’alma bagnante
stanca di prendere
il sole sulla spiaggia
che si rifugia sui tetti
in piena notte al chiaro
della luna piena per prendere
la candida tintarella argentina
Il miracolo si avvera con l’uso
del nero caolino per il modellato
di una ceramica invetriata e
rivestita del glitter ricavato
dall’astro d’argento
e con un pizzico d’ideale
fantasia poetica ispirata a
una testa di giovane donna
intravista per un attimo
tra la folla distratta
Gianni Latronico
UN CLOWN A VILLA CAMBIASO DI GRAZIA GENTA
Un tondo
e bizzarro
cappellino
dà il la alla
piastrella in
ceramica invetriata
del vispo vivace clown
divertente e variopinto
L’allegro pagliaccio
tra maschere e fregi
regge per mano il filo
di due palloncini: uno
giallo ed uno rosso pronti
per il viaggio verso il blu
del bel cielo ammantato
di tante lucenti stelle
nell’immensità
Gianni Latronico
LA CORNUCOPIA DELL’ARCADIA DI GRAZIA GENTA
Il vero simbolo dell’Arcadia
del bovaro del capraio
e di tutti i pastori è
la cornucopia
s o n o r a
Un tempo lontano
serviva per richiamare
dai pascoli allo stazzo e
al caldo ovile delle fattorie
mandrie greggi ed armenti
Ora nell’idillio naturalistico
non suona più come prima ma
fa da pretesto ai ceramisti
per presentare fiori di prato
e frutti maturi di stagione
su stagnoni in maiolica e
in ampi corni di ceramica
modellata ossidata invetriata
Gianni Latronico
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GRAZIA GENTA: L’ARTE FITTILE - CHI È GRAZIA GENTA? - CURRICULUM
Scritto da nick il 14/02/2011 09:24:36
L’ARTE FITTILE DI GRAZIA GENTA
Giunta
alle soglie
della pensione
l’animo è sempre
disorientato e incerto
per l’immediato futuro e
ricorre a tutte le proprie forze
per sopravvivere all’ansia
ed alla paura di un
appuntamento
al buio
Grazia
ha trovato
in se stessa
l’antica passione
per la ceramica e l’ha
messa a frutto recuperando
ricordi vivi
dell’infanzia
perduta ormai
lontana nel tempo ma
vicina nei manufatti fittili
Gianni Latronico
CHI È GRAZIA GENTA?
Grazia Genta è una
ex professoressa
di filosofia che
studia modellato
di ceramica decorata
per trasferire in terracotta
il suo idilliaco mondo fittile e
darlo in dono a tutta l’altra gente
Statuette fittili di suore e preti
nell’orate fratres e nell’ora
pro nobis peccatori bus
rappresentano l’ansia
di cambiare la vita
dei disagi sociali
dell’inquinamento
e degli ossidi letali dei
nostri vili tempi moderni
affidandosi alla preghiera e
alla dolce visione delle cornucopie
per ritornare ai bei tempi antichi
della civiltà contadina
nella semplicità
dei costumi
Gianni Latronico
CURRICULUM VITAE DI GRAZIA GENTA
GRAZIA GENTA, nata a Savona il 24/05/1951, è residente a Savona in via Fratelli Grondona 20/19.
Mail: grace.genta@yahoo.it - Cell. 3473854558
Da sempre appassionata di narrativa e di ceramica ha fatto della prima un lavoro, della seconda un hobby. Insegnante di materie letterarie ha partecipato, nei suoi trentanove anni di iter lavorativo, a vari concorsi, ottenendo lusinghieri risultati. Il 4 dicembre 2010 ha presentato presso la sala della Sibilla, nella fortezza del Priamar di Savona, il libro “85 anni di Canottieri Sabazia”; successivamente ha inviato un suo racconto al concorso bandito dall’Associazione GoWine di Alba (CN) sul tema “Bere il territorio”. Da poco in pensione ha FINALMENTE deciso di coltivare l’altra passione, la ceramica, iscrivendosi, il 15 gennaio 2010, al laboratorio di ceramica creativa ANSPI di Savona, gestito dall’artista Laura Romano. Ha già realizzato alcune opere e partecipato a mostre collettive: esposizione e laboratorio nella sala consiliare del comune di Sissa (PR) dal 22 al 27 luglio 2010 e pubblicazione su “Boè”- Periodico bimestrale di informazione artistica e cultura /settembre-ottobre 2010 dell’opera “Ora pro nobis”; esposizione e laboratorio a Roburent (CN) nel mese di agosto 2010; mostra “C’era mica Natale?” dall’11 al 17 dicembre nell’atrio del Comune di Savona-P.zza Sisto IV; esposizione di opere a soggetto natalizio presso l’oratorio di S. Nicolò ad Albisola Superiore; una sua piastrella (“pagliaccio con palloncini”)è stata installata sui muretti di Villa Cambiaso a Savona; esposizione alla mostra di presepi presso la “Grotta dei Dossi” di Villanova di Mondovì (CN), con “presepe marino”.
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